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Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, ma che allo stesso tempo racconta una Cpc Centumcellae Pallanuoto viva, combattiva e capace di reagire alle difficoltà. Alla piscina di Tivoli, nella terza giornata del campionato di Serie C Lazio, i biancorossi di Simone Feoli impattano 14-14 contro lo Swimming Club, venendo raggiunti a soli sette secondi dalla sirena al termine di una gara intensa, nervosa e ricca di colpi di scena. La Centumcellae arrivava all’appuntamento a punteggio pieno e con la chiara intenzione di centrare il tris, confermando le ambizioni di una stagione pensata per una classifica di medio-alta fascia.
L’avvio è incoraggiante: la Cpc prende subito in mano il match e chiude il primo tempo avanti 3-1, grazie alle reti di Midio, Pierri su rigore ed Edoardo Feoli. Nel secondo parziale però qualcosa si inceppa: blackout biancorosso e parziale di 5-1 per lo Swimming, con l’unico squillo ospite ancora di Pierri dai cinque metri, che vale il 6-4 per i padroni di casa. La partita resta comunque apertissima e nel terzo tempo si assiste a una vera e propria girandola di gol: la Centumcellae risponde colpo su colpo e vince il parziale 6-5 grazie alla doppietta di Benni e alle reti di De Santis, Feoli, Pierri e Midio, portando il punteggio sull’11-10 per lo Swimming.
Nel quarto tempo succede di tutto. I biancorossi non mollano, restano sempre in partita e riescono anche a rimettere la testa avanti, mostrando carattere e organizzazione nonostante le tante espulsioni e una gestione arbitrale molto discussa. Il 14-14 finale matura grazie a un Pierri straordinario, autentico trascinatore con sei reti segnate nonostante due espulsioni già nel primo tempo, e al gol pesante di Benni. Il pareggio dello Swimming arriva però nel modo più beffardo possibile, a sette secondi dalla fine, scatenando le proteste della panchina e dei giocatori civitavecchiesi per alcune decisioni arbitrali giudicate dubbie nelle ultime azioni.
Nel post gara è Simone Feoli a fotografare con lucidità la situazione: «È stata una partita combattuta, come dimostrano anche le tante espulsioni da una parte e dall’altra. Purtroppo abbiamo sbagliato un rigore nel momento più concitato del match. Eravamo avanti di due gol a due minuti dalla fine, stavamo andando in controfuga con tre giocatori, ma a causa di uno scontro in ripartenza l’arbitro ha visto un fallo dubbio e poi ha estratto cartellini come se non ci fosse un domani. L’arbitraggio è stato da 4 in pagella e ci ha nettamente sfavorito. Ricordo che questa squadra può puntare alla salvezza, non di più. Serrentino ha fatto molte parate, ma abbiamo sbagliato qualcosa nel finale. Servirà tempo per capire le reali potenzialità della squadra: abbiamo giocato poco, abbiamo fatto delle amichevoli solo ad Avezzano e siamo appena alla terza giornata. Se non lavoriamo come dobbiamo, questo è il livello che proporremo».
Un punto che interrompe la striscia di vittorie ma non ridimensiona le ambizioni di una Centumcellae che, al netto delle difficoltà, ha mostrato personalità e spirito.
A Frosinone la Nc ha perso per 20-5 contro il Grifone e rimane ultima in classifica a -1. Molto spesso sentiamo dire che i campioni e le società che ottengono successi in Italia e nel mondo fanno conoscere Civitavecchia in giro e tengono alta la bandiera. Possiamo dirlo anche in questo caso, ma in negativo.
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