CIVITAVECCHIA – Una selezione pubblica che rischia di trasformarsi in un caso. È bufera sul concorso per istruttore amministrativo categoria C bandito dal Comune di Civitavecchia, dopo che sui social si è aperto un acceso dibattito sulle modalità di svolgimento della prova scritta tenutasi il 27 gennaio scorso a Roma, presso l’hotel Pineta Palace.

I numeri, già di per sé, hanno attirato l’attenzione: oltre 900 domande presentate, più di 500 candidati effettivamente presenti alla prova, suddivisa in due turni, mattutino con inizio alle 10 e pomeridiano con convocazione per le 14. Al termine della correzione, solo 106 candidati sono risultati idonei, potendo accedere all’orale.

A innescare la polemica è stato l’intervento pubblico di un blogger cittadino, che ha raccolto e rilanciato segnalazioni provenienti da diversi partecipanti. Al centro delle contestazioni vi sarebbe un presunto ingresso tardivo di un candidato, ammesso in aula oltre un’ora dopo l’orario fissato per la chiusura degli accessi del primo turno, mentre le istruzioni sarebbero già state fornite e le porte chiuse. Da qui la richiesta di chiarimenti formali: se vi siano state ammissioni fuori orario, con quali autorizzazioni e se tali decisioni siano state correttamente verbalizzate dalla commissione esaminatrice. Non solo. C’è chi racconta anche di prove sostenute da casa, da remoto, per il turno pomeridiano, interrogandosi sulla correttezza della procedura. Intanto il tam tam sui social continua, con un rincorrersi di commenti e testimonianze, e su richieste in merito a possibili forme di tutela. 

Il rischio è che si passi ad atti amministrativi o ricorsi, qualora emergessero irregolarità accertate nello svolgimento della prova.