CIVITAVECCHIA – Una mattinata movimentata ha attirato l’attenzione di residenti e passanti nel pieno centro di Civitavecchia. Carabinieri, ambulanze e Vigili del fuoco, con sirene spiegate, sono intervenuti alla fine di via Buonarroti dopo una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112.

A lanciare l’allarme è stato un uomo preoccupato perché la moglie, che si trovava in casa, non rispondeva ripetutamente al telefono. Temendo il peggio, l’uomo ha chiesto l’intervento dei soccorsi, facendo scattare una vera e propria mobilitazione di mezzi.

Giunti sul posto, i Vigili del fuoco hanno predisposto l’autoscala per raggiungere l’appartamento situato all’ultimo piano di un condominio, mentre i Carabinieri hanno tentato più volte di attirare l’attenzione dall’interno, bussando con insistenza al portone di casa. La scena, inevitabilmente, ha suscitato curiosità e apprensione tra chi si trovava in zona.

Dopo alcuni minuti di tensione, però, la situazione si è improvvisamente sbloccata: la porta si è aperta e la donna è apparsa visibilmente sorpresa per il trambusto. Ai soccorritori ha spiegato di essersi semplicemente addormentata e di non aver sentito né le chiamate del marito né i tentativi di accesso da parte delle forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco.

Fortunatamente, dunque, nessuna emergenza reale: solo tanto spavento e un epilogo a lieto fine, anche se resterà probabilmente qualche spesa da affrontare per il ripristino degli accessi forzati.

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