Roma, 11 feb. (Adnkronos) - I dati Istat sulla produzione industriale certificano una realtà amara: lItalia è al terzo anno consecutivo di calo e sta soffrendo un processo inarrestabile di deindustrializzazione che il governo continua a ignorare. Di fronte a questo quadro allarmante, linerzia dellesecutivo è semplicemente inaccettabile. Così in una nota Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale del Partito Democratico. Il ministro Urso ha presentato in pompa magna il Libro bianco sulle politiche industriali, peraltro con un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Ma alle parole continuano a non seguire i fatti. La legge di bilancio approvata poche settimane fa ha infatti confermato il drastico ridimensionamento delle risorse del Mimit dedicate alle politiche industriali: dai 3,9 miliardi del 2025 si scende a 2,1 miliardi nel 2026, fino a poco meno di 1 miliardo nel 2028. Un taglio del 75 per cento in tre anni con una traiettoria che va nella direzione opposta rispetto alle esigenze del sistema produttivo". "Nel frattempo prosegue Misiani i costi elevatissimi dellenergia strozzano le imprese. Dopo mesi e mesi di attesa è annunciato per domani il decreto bollette ma vista la totale mancanza di coraggio del governo Meloni in questi tre anni lo scetticismo è dobbligo. Le imprese attendono anche il decreto attuativo sulliper ammortamento. Regna infine una grande incertezza sulla coda del programma Transizione 5.0 del 2025: non è chiaro se esistano risorse sufficienti a coprire tutte le domande presentate, dopo settimane di annunci contraddittori e scelte pasticciate e confuse". "Il risultato -aggiunge Misiani- è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi tre anni il sistema manifatturiero italiano ha perso un pezzo dopo laltro e il governo che si era proclamato vicino alle imprese le ha in realtà lasciate sole, senza una strategia credibile e senza strumenti adeguati. Le energie dellesecutivo sembrano concentrate più sulla lottizzazione dei consigli di amministrazione delle società partecipate dallo Stato che sul rilancio dellindustria e delloccupazione". "Servono subito risposte chiare, risorse certe e una politica industriale vera. Continuare con una politica di annunci senza ricadute concrete significa condannare il Paese al declino, conclude Misiani.