CIVITAVECCHIA – La 28^ edizione di “Io Faro Carnevale” ha finalmente il suo manifesto ufficiale. A conquistare la commissione giudicatrice è stato l’elaborato firmato da Giulia Capasso, studentessa del secondo anno del Liceo Artistico di Civitavecchia, che con il suo progetto ha saputo interpretare in modo efficace e sensibile il tema scelto per quest’anno: “Sogno di carnevale”. L’opera vincitrice, aggiudicatasi il premio Conad, è stata selezionata per la capacità di tradurre in immagine la dimensione onirica e immaginifica del Carnevale, restituendone lo spirito più autentico attraverso un linguaggio visivo contemporaneo, in equilibrio tra creatività giovanile e riconoscibilità dell’evento cittadino. Un manifesto che racconta il Carnevale come spazio di libertà, fantasia e trasformazione, in linea con l’identità storica della manifestazione e con l’obiettivo del concorso: dare voce alle nuove generazioni e al loro sguardo sul presente.

Accanto all’opera vincitrice, la Commissione ha voluto assegnare menzioni di merito ad altri giovani autori che si sono distinti per qualità espressiva e originalità interpretativa.

La menzione per l’Originalità è andata a Federico Guglielmi, per un lavoro che affronta in chiave distopica gli incubi e le inquietudini del mondo contemporaneo, soprattutto quelli vissuti dai giovani. Un Carnevale perturbante, reso con una tecnica incisiva e uno stile volutamente provocatorio, capace di colpire e far riflettere.

La menzione per la Tradizione è stata assegnata a Bejan Maria Larissa, il cui elaborato richiama con forza cromatica e consapevolezza grafica l’universo delle maschere della Commedia dell’Arte, restituendo il Carnevale come luogo senza tempo di fantasia e immaginazione.

Doppia menzione per l’Eleganza: a Ginevra Canto, per la raffinatezza del tratto e del cromatismo, con una figura femminile sospesa in una dimensione surreale tra nubi viola, e a Giulia Oliviero, premiata per la freschezza interpretativa e la creatività espressiva, capaci di catturare l’attenzione e l’ammirazione della giuria.

“Io Faro Carnevale” si conferma quindi non solo come evento tradizionale della città, ma anche come laboratorio culturale e creativo, capace di valorizzare il talento dei giovani e di rinnovare, attraverso l’arte, il racconto del Carnevale di Civitavecchia.