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CIVITAVECCHIA – Il giorno dopo il crollo del parapetto del ponte ferroviario alla Quartaccia, a Santa Marinella, si fanno i conti con le conseguenze dell’emergenza: i disagi quotidiani vissuti dai pendolari della linea FL5 Roma–Civitavecchia, studenti e lavoratori che ogni mattina utilizzano il treno per raggiungere la Capitale.
Confusione e rabbia, già dalle prime ore del mattino, in stazione. A Civitavecchia, fin dalle 5.30, centinaia di persone si sono ritrovate sotto la pioggia in attesa di informazioni mai arrivate con chiarezza. Le navette sostitutive, annunciate, si sono rivelate poche e difficili da individuare. «Siamo rimasti un’ora sotto l’acqua senza indicazioni – racconta una pendolare – prima davanti alla stazione, poi al parcheggio davanti ai Santi Martiri Giapponesi. C’era tutto il tempo per organizzarsi meglio».
Situazione critica anche a Santa Severa, dove alcuni viaggiatori sono stati fatti scendere nei pressi dell’Aurelia e costretti a raggiungere a piedi le aree di raccolta, accumulando ritardi che in molti casi hanno superato l’ora. «Chi prende il treno tutti i giorni sa che poteva andare anche peggio», ironizza amaramente un lavoratore, «ma resta l’ennesima mattinata persa».
Le difficoltà maggiori riguardano chi proviene da nord e deve raggiungere Roma. Secondo numerose testimonianze, nelle prime ore del mattino gli autobus sostitutivi erano insufficienti o del tutto assenti. «Dalle 5.34 per almeno un’ora non si è visto un pullman», denuncia un altro pendolare, parlando apertamente di approssimazione nella gestione dell’emergenza. Una soluzione che, nei fatti, ha spinto molti studenti a rinunciare alle lezioni e diversi lavoratori a usare l’auto privata.
I disservizi, in realtà, erano iniziati già nella serata di ieri. Passeggeri rimasti bloccati per ore tra Santa Severa e Civitavecchia, treni fermi senza informazioni e stazioni trasformate in punti di attesa improvvisati. Alcuni convogli a lunga percorrenza, come Intercity e Frecce, hanno accumulato ritardi significativi, lasciando i viaggiatori senza assistenza.
Nell’aggiornamento diffuso in mattinata, Trenitalia conferma che «dalle 7.45 la circolazione è in graduale ripresa. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono subire limitazioni di percorso e cancellazioni».
Resta ora l’incognita sui tempi di ripristino.







