CERVETERI – Comitati e residenti vogliono garanzie, e se possibile rassicurazioni, sul futuro del trasporto locale. E hanno chiamato in ballo anche i sindaci. A Cerveteri, ad esempio, è stata la richiesta del Cdz di Valcanneto. E il primo cittadino, Elena Gubetti, ha in qualche modo affermato a chiare lettere che la volontà della giunta comunale è quella farsi carico, in un vertice che si terrà martedì prossimo, della problematica con la Regione Lazio che ha rivoluzionato il settore: dalle prossime settimane non saranno più i comuni a gestire il Tpl. «Da molti mesi – risponde Elena Gubetti - stiamo chiedendo l’apertura di un tavolo di lavoro serio con la Regione per rivedere le tratte del trasporto pubblico. Non possiamo restare a guardare. Se il progetto venisse applicato così come ci è stato presentato, il rischio è quello di un vero e proprio isolamento: molte frazioni e centinaia di cittadini, specialmente studenti e lavoratori, rimarrebbero completamente privi di collegamenti. Questa riforma colpirebbe duramente le categorie più fragili: anziani che dipendono dal mezzo pubblico e giovani che devono raggiungere scuole e università. È una situazione che vogliamo e dobbiamo evitare con ogni mezzo». Il primo cittadino si attiva formalmente. «Ho scritto una lettera congiunta con il sindaco di Ladispoli – aggiunge - indirizzata all’assessore regionale ai Trasporti. Abbiamo ottenuto un primo risultato importante: l’incontro è fissato per martedì prossimo. In quella sede chiederemo che il territorio venga ascoltato e che le tratte vengano ricalibrate sulle reali necessità dei nostri residenti». Già in passato vennero effettuati tagli, specialmente per ciò che riguarda la linea 33, quella che da Valcanneto porta alla stazione di Torrimpietra-Palidoro. E poi anche le corse serali tra Cerveteri e Ladispoli. Infine è sempre scarso il numero degli autobus che ogni giorno parte dalla stazione di Cerenova per arrivare alla Necropoli. Guardinga l’amministrazione comune di Ladispoli che finora aveva gestito il servizio insieme ai “cugini” etruschi. «Vedremo quello che accadrà – spiega Renzo Marchetti, vicesindaco con delega ai Trasporti - la Regione ha effettuato un bando, magari ci sarà una proroga fino ad aprile. Ma non saremo più noi ad occuparci del servizio e questo va detto». Precisazione anche sulle navette cancellate di sera. «Erano state sospese - conclude Marchetti - per alcuni episodi di vandalismo e violenza».

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