TARQUINIA – «Ad oggi, sia l’attività chirurgica sia quella ortopedica sono state riprese, pur nelle difficoltà legate alla necessità di reperimento di nuovi professionisti». Così gli operatori sanitari dell’ospedale di Tarquinia che prendono le distanze dalle dichiarazioni del Comitato. «L’azienda - dicono - sta lavorando in maniera seria per accrescere la presenza di professionisti sanitari».  In una nota firmata da  Alessandro Pontani, direttore unità operativa Medicina generale; Maria Laura Bernardo, medico internista; Maria Silvia Borzacchi, nefrologa; Andrea Danese, medico internista; Bernadette Macchione, direzione sanitaria ospedaliera; Angelo Goglia, direttore unità operativa Week surgery; Mauro Vannicola, consulente Medicina interna; Aimilia Karampatou, endoscopista; Daniele Angelini, direttore unità operativa Pronto soccorso; Giuseppe Bomboi, neurologo, gli operatori sanitari chiariscono alcuni aspetti in merito alle «dichiarazioni inesatte e fuorvianti» rilasciate dal Comitato.

«Innanzitutto - spiegano - il primario dell’Unità operativa di Medicina è stato regolarmente nominato nella persona del dottor Alessandro Pontani subito dopo il pensionamento del dottor Mauro Vannicola e, come tale, svolge pienamente le funzioni di direzione della stessa unità operativa. Per quanto riguarda la presenza di un cardiologo in Pronto Soccorso, si ricorda che non è mai esistita, neppure in precedenza, una presenza cardiologica strutturata. È comunque garantita la disponibilità di un consulente specialista durante le ore diurne (dottor Paolo Clemente), oltre alla presenza del dottor Rocco Perriello negli ambulatori. Sono inoltre disponibili due medici internisti (Alessandro Pontani e dottoressa Maria Laura De Bernardo) per l’esecuzione di ecocardiografie in urgenza. Per la gestione delle urgenze maggiori (sindromi coronariche acute, aritmie ipercinetiche e ipocinetiche) - sottolineano gli operatori - le unità operative di emodinamica e di elettrofisiologia, funzionanti 24 ore su 24, sono pronte a intervenire secondo le linee guida e i protocolli ufficiali. Si ritiene inoltre doveroso evidenziare che, come è noto, l’ospedale è interessato da un importante processo di riqualificazione strutturale e tecnologica, volto all’adeguamento degli spazi, al miglioramento della sicurezza e al potenziamento delle dotazioni e dei servizi. Tali interventi, pur comportando temporanee difficoltà operative, rappresentano un investimento concreto sul futuro della struttura e costituiscono anche un elemento determinante anche per rendere l’ospedale più attrattivo per i professionisti della sanità.

Desideriamo inoltre precisare che, contrariamente a quanto affermato dal comitato, il chirurgo precedentemente in servizio si è dimesso volontariamente, mentre il nuovo ortopedico ha cessato l’attività per pensionamento. Ad oggi, sia l’attività chirurgica sia quella ortopedica sono state riprese, pur nelle difficoltà legate alla necessità di reperimento di nuovi professionisti. Tuttavia, proprio in questa direzione, l’Azienda sta lavorando in maniera seria per accrescere la presenza di professionisti sanitari presso l’ospedale di Tarquinia, anche attraverso il miglioramento delle condizioni strutturali, tecnologiche e organizzative», concludono gli operatori dell’ospedale di Tarquinia.