Via libera dalla quarta commissione all’adesione della città di Viterbo alla Dmo Luoghi del medioevo Ets.

Un’adesione con cui l’amministrazione prosegue di fatto «il percorso già avviato dal precedente esecutivo, tra il 2019 e il 2020 antecedente al periodo del commissariamento, con la partecipazione alla rete che prima si chiamava Medieval Italy» ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini.

Associazione a livello nazionale che metteva in rete le città legate dal denominatore comune di essere luogo medievale d’eccellenza.

Rete che ha visto «Viterbo Comune capofila per due anni» ha tenuto a evidenziare. La decisione di costituire la Dmo - acronimo di Destination management organization, tradotto in italiano Organizzazione di gestione della destinazione -, lo scorso ottobre a Soriano nel Cimino «per dare maggiore peso all’associazione passando a una forma strutturata e giuridica più pratica e funzionale» ha spiegato la prima cittadina.

La nuova struttura giuridica, di natura mista pubblico-privata ed enti del Terzo settore, prevede che l'adesione, l’atto costitutivo e lo statuto per quanto riguarda la parte pubblica siano sottoposti all’approvazione del consiglio comunale.

Che, dando il proprio assenso, delibera anche sulla corresponsione della quota di partecipazione di 2000 euro l’anno. Procedura che, alcuni Comuni già aderenti a Medieval Italy, stanno predisponendo mentre altri, tra cui Pistoia e Fermo sono al momento in standby causa commissariamento.

Attualmente le città che hanno aderito alla Dmo sono: Viterbo, Soriano nel Cimino, Tarquinia e Narni, a cui da ottobre si è aggiunta Cairo Montenotte. Procedure in corso a Sutri, Civita Castellana e Vetralla, facenti parte della precedente rete Medieval Italy.

Per l’inquilina di Palazzo dei Priori «l’adesione alla Dmo Luoghi del medioevo rappresenta un esperimento importante per le diverse prospettive di sviluppo che possono scaturire da questa opportunità di rete».

Voto favorevole della maggioranza ma anche di Pd e Fratelli d'Italia.

In particolare la capogruppo meloniana Laura Allegrini, assessore all'epoca dell’adesione a Medieval Italy, ha tenuto a ricordare come l’allora esecutivo avesse «manifestato l’importanza e la voglia di fare rete, di lavorare su rievocazioni storiche e iniziative che fossero caratterizzate da un comune denominatore».

Quindi sì all’adesione di Viterbo, con una “raccomandazione” a fronte della presenza come partner privato di Archeoares: aprire anche ad altri soggetti privati la possibilità di aderire alla Dm