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CIVITAVECCHIA – Non è solo una protesta contro un rubinetto a secco. È l’ennesimo segnale d’allarme che arriva dalle scuole di Civitavecchia, dove gli studenti tornano a chiedere, ancora una volta, l’intervento delle istituzioni per garantire condizioni minime di sicurezza e dignità.
Domani mattina, come spiegano da Futuro Indipendente, gli studenti dello Stendhal incroceranno le braccia con uno sciopero e un presidio davanti all’istituto. Da settimane, denunciano, l’erogazione dell’acqua va e viene, rendendo impossibile assicurare le più elementari condizioni igienico-sanitarie in una scuola frequentata da centinaia di ragazzi. In piena stagione influenzale, l’impossibilità di lavarsi le mani trasforma un disagio strutturale in un rischio sanitario concreto. «Chiediamo l’immediata risoluzione del problema per poter garantire il normale svolgimento delle attività didattiche», dichiarano il rappresentante degli studenti Paolo Giordano e la studentessa Veronica Damu. «Venerdì - spiegano ancora da Futuro Indipendente - al liceo Guglielmotti la mancanza d’acqua ha portato all’interruzione delle lezioni e all’uscita anticipata degli studenti. Episodi che compongono un quadro più ampio di criticità legate all’edilizia scolastica e alla gestione dei servizi essenziali sul territorio. Le competenze, tra enti locali, Città metropolitana e gestore idrico, restano poco chiare». Ciò che è chiaro, invece, è la richiesta che arriva dagli studenti: un intervento tecnico immediato e una soluzione definitiva.
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