PHOTO
CIVITAVECCHIA – L’Amministrazione comunale di Civitavecchia, attraverso l’Assessorato all’Ambiente e al Demanio Marittimo, ha avviato le procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione dei servizi balneari sulle spiagge libere con servizi per la stagione estiva 2026.
I bandi riguardano tre aree centrali e molto frequentate del litorale cittadino, tutte in concessione al Comune:
• l’Isolotto del Pirgo;
• la spiaggia libera antistante Piazza Betlemme;
• il tratto iniziale della Marina di Civitavecchia, in prossimità di Piazza della Vita, dotato anche di servizi specifici per l’accessibilità al mare.
L’avvio delle nuove procedure si è reso necessario a seguito della conclusione e della revoca delle precedenti convenzioni, nell’ambito di una più generale attività di riordino della gestione delle spiagge libere con servizi. Il Comune, in qualità di ente titolare della concessione demaniale, ha il dovere di intervenire quando non risultano pienamente garantiti gli standard previsti in materia di sicurezza, servizi e corretta gestione delle aree, nell’interesse della collettività e della piena fruizione pubblica degli arenili.
Per ciascuna delle tre aree, i bandi prevedono la gestione dei servizi obbligatori alla balneazione, tra cui: sorveglianza e salvataggio in mare, pulizia quotidiana dell’arenile, servizi igienici, raccolta differenziata dei rifiuti, assistenza alle persone con disabilità, noleggio delle attrezzature da spiaggia e servizio di chiosco-bar, nel pieno rispetto della libera fruizione pubblica delle spiagge e senza alcuna preclusione all’accesso libero.
Accanto ai servizi obbligatori, è prevista la possibilità di attivare servizi aggiuntivi e migliorativi, su proposta degli operatori economici, come ad esempio il noleggio di pedalò e canoe o altre attività compatibili con la natura delle aree e con le normative vigenti.
La durata dei bandi è limitata a un anno, con eventuale proroga, e non rappresenta la condizione ideale per attrarre investimenti importanti da parte degli operatori economici. Tale criticità non dipende dalla volontà del Comune, ma dal contesto di instabilità dovuto alla mancata definizione, a livello nazionale, di una disciplina chiara e definitiva sulle concessioni demaniali marittime, in attuazione delle regole europee, che non consente oggi ai Comuni di programmare bandi di medio-lungo periodo né di offrire certezze temporali agli investimenti.
«È una criticità reale, che non dipende dalla volontà del Comune: l’assenza di regole nazionali chiare e definitive non consente una programmazione stabile» dichiara il Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene. «Per rendere comunque sostenibile la partecipazione alle procedure, l’Amministrazione ha scelto di farsi carico direttamente del costo dei chioschi, mettendoli a disposizione degli operatori affidatari: una scelta concreta per ridurre il rischio d’impresa e favorire la partecipazione, pur all’interno di un quadro normativo complesso e incerto».
Parallelamente, l’Amministrazione comunale sta portando a conclusione il nuovo PUA (Piano di Utilizzazione degli Arenili), attualmente in fase avanzata di approvazione. Il piano è sostanzialmente ultimato e si stanno inserendo gli ultimi correttivi richiesti dalla Regione Lazio, con l’obiettivo di dotare la città di uno strumento di pianificazione chiaro, aggiornato e stabile per la gestione del demanio marittimo.
«L’obiettivo è garantire servizi di qualità sulle spiagge libere, tutelando la sicurezza dei bagnanti, il decoro degli arenili, l’accessibilità e il diritto di tutti a vivere il mare come bene pubblico» dichiara l’Assessore all’Ambiente e al Demanio Marittimo, Stefano Giannini. «Il Comune interviene quando non risultano pienamente garantiti gli standard previsti in materia di sicurezza, servizi e corretta gestione delle aree, nell’interesse della collettività».
In questo scenario, Civitavecchia ha scelto di non fermarsi. L’auspicio dell’Amministrazione è che il 2027 possa rappresentare un punto di svolta, con regole chiare e stabili che permettano ai Comuni di programmare con maggiore efficacia e agli operatori economici di investire con certezze. Fino ad allora, il Comune continuerà a garantire il massimo impegno, nel rispetto delle regole e dell’interesse pubblico, per valorizzare il litorale e assicurare servizi adeguati alla città.



