PHOTO
“Viterbo sicura”. È la denominazione del progetto dell'amministrazione comunale finalizzato al potenziamento del sistema di videosorveglianza e monitoraggio sul territorio cittadino.
La volontà di implementare il numero delle telecamere, al fine di rafforzare gli strumenti atti a prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità e garantire maggiore sicurezza in città, era stata di recente anticipata dalla sindaca Chiara Frontini che, in consiglio comunale, aveva annunciato l'intenzione di partecipare ai bandi regionali in uscita.
E “Viterbo sicura” è il progetto candidato a finanziamento nell'ambito del bando Sentinel Lazio 2030, i cui fondi andrebbero a rafforzare e potenziare il sistema di videosorveglianza, per il quale il Comune ha già previsto uno stanziamento di risorse. Nella delibera con cui la giunta un paio di giorni fa ha approvato il progetto, così come descritto nel documento di indirizzo alla progettazione, è evidenziata una condizione: “l'approvazione è finalizzata esclusivamente alla partecipazione alla manifestazione di interesse “Lazio Sentinel 2030” e non comporta l'avvio di procedura di affidamento in assenza di concessione del finanziamento”.
Il quadro economico previsto per il progetto “Viterbo sicura” è pari a un importo complessivo di 265mila euro, di cui 16mila per lavori comprensivi degli oneri di sicurezza, 160mila 500 per acquisto forniture, poco più di 71mila per somme a disposizione dell'amministrazione - di cui 60mila di fondi comunali - e oltre 17.000 euro per costi indiretti.
L'esecutivo, nella delibera, rimarca come la manifestazione d'interesse denominata “Lazio Sentinel 2030” sia finalizzata a ricevere proposte progettuali in grado di rinnovare e rendere più efficienti gli strumenti tecnologici ei sistemi integrati nell'ambito della sicurezza urbana e si configuri “come azione complementare e abilitante agli obiettivi strategici di mandato dell'amministrazione sulla sicurezza, in quanto contribuisce ad aumentare il livello di sicurezza reale e percepita negli spazi oggetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione;
a supportare la gestione intelligente e digitale del territorio, in linea con gli interventi a carattere digitale già previsti quali monitoraggio ambientale, servizi digitali urbani ea tutelare il patrimonio pubblico e culturale oggetto di investimento Fesr, favorendone una fruizione continuativa e ordinata”.
Se il progetto “Viterbo sicura” risulterà beneficiario di finanziamento regionale, il Comune avvierà le procedure di gara che prevedono l'affidamento dell'intervento alla migliore offerta economica e provvederà a inserirlo nel prossimo aggiornamento dello schema di programma triennale delle opere pubbliche 26-28, nell'annualità 2026.



