CIVITAVECCHIA – A poche settimane dall’avvio della fase più delicata dei lavori per la nuova apertura a sud del porto, si apre un confronto tra l’Autorità di sistema portuale e la marineria locale. Al centro della questione il trasferimento temporaneo di circa 25 imbarcazioni – tra pescherecci e piccole unità – dalla storica darsena romana alla nuova darsena alla Mattonara, nella zona nord dello scalo.

Lo spostamento, spiegato nei giorni scorsi dall’Adsp, si inserisce nel cronoprogramma dell’opera finanziata con fondi Pnrr. Molo Vespucci ha confermato che il cantiere procede sostanzialmente in linea con le scadenze: conclusione dei lavori entro l’estate e collaudi entro il 31 dicembre. L’avvio della delocalizzazione, programmato nei periodi ritenuti più favorevoli, rientra in una pianificazione che punta a ridurre al minimo le interferenze con le attività portuali.

I pescatori, tuttavia, chiedono ulteriori garanzie prima di lasciare gli ormeggi occupati da decenni. Questa mattina un gruppo di pescatori ha sottolineato quelle che sono le preoccupazioni e le criticità. A parlare per tutti Mario Benedetti: «Il tema principale è quello della sicurezza nella nuova darsena. Chiediamo che ci siano condizioni adeguate e che gli impegni vengano formalizzati prima del trasferimento. Parliamo di imbarcazioni che in alcuni casi raggiungono i 300-400 mila euro: mettiamo a rischio il nostro capitale. C’è poi la necessità di tutelare il lavoro degli equipaggi, composti mediamente da quattro persone per peschereccio». «Vogliamo continuare a lavorare con serenità e con certezze», hanno sottolineato.

Sul tavolo anche la questione dei ristori, qualora il trasferimento dovesse comportare un fermo tecnico o disagi operativi. I pescatori auspicano un dialogo che coinvolga anche la Regione Lazio, in particolare l’assessorato competente. Ulteriore aspetto evidenziato riguarda la logistica: nella nuova collocazione l’asta del pesce e i magazzini resterebbero a circa tre chilometri e mezzo di distanza, con possibili criticità soprattutto nei mesi estivi.

L’Adsp, nel frattempo, ha manifestato la disponibilità del presidente Latrofa a incontrare la marineria per approfondire ogni punto e individuare soluzioni condivise.