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SANTA MARINELLA – Nonostante i recenti interventi di sistemazione, basta un temporale per trasformare il parcheggio dell’area, nota come "ex Fungo", in una piscina a cielo aperto. I cittadini devono fare i conti con fango, maxi-pozzanghere e un’impraticabilità che solleva non poche polemiche sulla tenuta degli interventi tampone effettuati solo pochi mesi fa sulla pavimentazione del parcheggio. La situazione è ormai cronica. Ogni volta che il cielo si fa plumbeo sopra Santa Marinella, l'ex Fungo, unico parcheggio gratuito durante i mesi invernali del centro cittadino ed essenziale per residenti e pendolari, si trasforma in un percorso a ostacoli. Le buche, nascoste dallo strato d’acqua piovana, diventano trappole per le sospensioni delle auto, mentre scendere dal veicolo senza stivali di gomma è diventata una sfida al limite dell'impossibile. Il nodo della questione riguarda l'efficacia degli interventi provvisori, come il livellamento dello sterrato, che per essere efficace dovrebbe essere continuo e ripetuto nel corso dell’anno. Alla prova dei fatti, queste soluzioni si sono rivelate insufficienti e palliative. Il terreno non assorbe l’acqua piovana, creando ristagni che persistono per giorni dopo le precipitazioni. Il materiale utilizzato sembra non aver retto al peso dei veicoli e all'erosione degli agenti atmosferici. La fanghiglia rende la superficie scivolosa e pericolosa per chiunque tenti di attraversare l’area a piedi. Cresce il malumore dei cittadini. "È inaccettabile che un parcheggio centrale versi in queste condizioni ogni volta che piove," lamentano alcuni residenti sui social.



