Viterbo è in fermento per le festività di Santa Rosa. Ieri sono iniziate le cene in piazza San Lorenzo, quattro serate fino a venerdì 29, sabato al via le tre dedicate ai trasporti delle mini macchine rionali, varie iniziative in giro per la città… Il tutto in attesa degli eventi più strettamente connessi alla festa di Santa Rosa - il 2 settembre corteo storico e processione con la novità del trasporto del corpo incorrotto di Santa Rosa - e ovviamente gli appuntamenti del 3 settembre che vedono protagonisti i facchini, tra cui il giro delle sette chiese, e che culmineranno la sera con la seconda uscita di Dies Natalis per le vie del centro città.

A questa bella e attesissima cartolina fa da brutto contraltare il fenomeno dei rifiuti abbandonati in vari punti di Viterbo.

Uno spiacevole e maleodorante benvenuto ai visitatori che arriveranno in città per assistere al Trasporto e ai turisti che già in questi giorni si vedono in giro. In particolare cumuli di immondizia invadono la zona di San Faustino, soprattutto alcuni punti delle strade laterali come via Bellavista e via Sant’Agostino dove ormai da tempo i termini decoro e pulizia hanno perso significato.

Qualcuno potrebbe obiettare che si tratti di zone fuori dalle tradizionali rotte battute dai turisti ma ciò non è sempre vero. Soprattutto se si tratta di visitatori “fai da te” che, al contrario dei gruppi organizzati che vengono guidati direttamente al quartiere medievale e al palazzo papale, si avventurano alla scoperta di altre parti della città attratti magari da particolari scorci che da lontano appaiono suggestivi, vedi via Bellavista, per poi scoprire cumuli di monnezza e tanfo di urina. Montagnole di immondizia che, partite con qualche busta abbandonata, si ingrossano giorno dopo giorno con l’abbandono di ogni genere di rifiuto senza soluzione di continuità. Poi sarebbe opportuno non dimenticare che alcune strade del quartiere che portano alla Trinità - nello specifico via dei Magliatori e via Maria Santissima Liberatrice - saranno invase il pomeriggio del 3 settembre dalla moltitudine di viterbesi, e non solo, che seguono i facchini nel giro delle sette chiese. E i residenti sono costretti a sperare, per vedere restituita almeno una temporanea dignità alla zona, proprio sulla maggiore attenzione che, come da prassi ormai consolidata, l’amministrazione comunale dedica - in termini di pulizia, decoro e buche rattoppate -, alle vie interessate dal passaggio dei portatori biancovestiti della Macchina. In fondo la manutenzione, e la pulizia, delle strade su cui si sviluppa il percorso del Trasporto è una tradizione, un “miracolo” che si ripete ogni anno nel periodo della festa di Santa Rosa.