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CIVITAVECCHIA – Un’agenda serrata, toni concreti, una scansione precisa di date e obiettivi. Dalle prime dichiarazioni rese in mattinata, al termine del primo giro di incontri istituzionali, emerge con chiarezza l’impronta che Roberta Angelilli intende dare al suo incarico di Commissario straordinario di Governo per l’area di Civitavecchia: quella di un vero acceleratore di sistema e di sviluppo.
«Abbiamo iniziato gli incontri sul territorio», ha spiegato Angelilli, non certo nuova in città, dopo il confronto in Comune con il sindaco Marco Piendibene, i capigruppo, gli assessori Piero Alessi e Enzo D’Antò e le consigliere regionali Marietta Tidei ed Emanuela Mari. Un passaggio definito “utile e interessante”, cui è seguito il colloquio al Molo Vespucci con il presidente dell’Adsp Raffaele Latrofa. Nel pomeriggio il tavolo con parti sociali e datoriali, ma il cronoprogramma è già proiettato in avanti: «Già domani conto di incontrare Enel – ha spiegato – ho avuto modo di vedermi con Invitalia e la prossima settimana spero di avere un incontro con il ministro Pichetto».
Il tutto guardando al tavolo tecnico del 20 febbraio in Regione, già convocato con sindaco, assessori, dirigenti e direttori regionali dei dipartimenti competenti. «Entreremo nel vivo a partire dalla disponibilità delle aree», ha sottolineato il Commissario, indicando il primo nodo da sciogliere per passare «dall’astrazione ai fatti». Invitalia ha già avviato l’esame dei 52 progetti presentati, ma Angelilli ha dato mandato di ricontattare tutte le aziende e verificare puntualmente le proposte. Parallelamente, con il Comune si procederà a una ricognizione tecnica sulla reale disponibilità dei terreni e sugli eventuali cambi di destinazione d’uso.
Sul futuro della centrale Enel il ragionamento è “duplice e parallelo”: da un lato comprendere, con il Governo e l’azienda, il destino dell’impianto e dei 36 ettari di pertinenza, valutando anche possibili compensazioni; dall’altro lavorare subito sulle aree immediatamente disponibili per accogliere nuovi investimenti. «Concretezza, certezza dei tempi, determinazione», le parole chiave. Con la Zona logistica semplificata come ulteriore leva di attrazione.
Centrale, nella visione del Commissario, il ruolo del porto: «Valore aggiunto straordinario, infrastruttura strategica».
Un punto su cui ha insistito anche il presidente dell’Adsp Raffaele Latrofa: «Siamo e saremo al fianco di Angelilli in questo percorso per la comunità. Conoscendo il suo metodo, fatto di ascolto e concretezza – ha sottolineato il presidente - il Governo non poteva fare scelta migliore». Latrofa ha richiamato il lavoro sul Documento di Programmazione Strategica di Sistema (DPSS), prossimo all’adozione in Comitato di gestione e poi al passaggio al Mit, premessa per aggiornare i piani regolatori portuali.
Un passaggio anche sull’adesione del Comune al Consorzio Industriale del Lazio, su cui l’amministrazione ha espresso riserve. Angelilli lo definisce «uno strumento a servizio delle imprese», capace di aprire l’accesso a finanziamenti straordinari, come i 100 milioni del prossimo bando Invitalia a fondo perduto. Un invito condiviso da Latrofa, che vede nel Consorzio un moltiplicatore di opportunità, ipotizzando in prospettiva anche un coinvolgimento dell’Adsp.
Una cosa è certa e l’ha voluto sottolineare più volte il commissario Angelilli: «Il territorio dovrà decidere come scrivere il suo futuro».



