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CIVITAVECCHIA – Il 2026 propone uno degli anniversari più tristi della storia degli anni ’70. Il 24 marzo saranno, infatti, trascorsi 50 anni dal colpo di Stato militare in Argentina, che ha causato la scomparsa di almeno 30.000 persone, tra cui moltissimi italiani. Fonti ufficiali, da una prima stima di circa 300 casi accertati, hanno riferito fino a oltre 1.600 italiani assassinati, torturati o fatti sparire. Per non dimenticare e rendere omaggio alle vittime di questo doloroso genocidio la compagnia teatrale di Civitavecchia Articomio propone uno spettacolo intenso e commovente dal titolo “La Luce Gialla. Un tango a Buenos Aires” con la regia di Claudia Crostella.
Due vite scorrono parallele. Due donne vivono due “tempi” diversi, non parlano tra loro, ma condividono la forza della giovinezza, l’orrore per la perdita dell’identità e la passione per il tango. Le loro vite sono stranamente incrociate, legate indissolubilmente; non si conosceranno mai, ma si somigliano e si cercano. “La luce gialla” racconta un pezzo di storia dell’umanità che qualcuno preferirebbe dimenticare: quella dei desaparecidos argentini.
In scena Claudia Crostella e Floriana Gigli, con la preziosa collaborazione delle ballerine della scuola Opera Danza della maestra Diletta Strengacci e il tango della scuola Alma de Tango di Francesca Lazzari. Appuntamento questa sera, alle 21, e domani sera, alle 18, al Teatro Granari OFF, in vicolo della Morte a Civitavecchia.



