«L’emozione più bella è essere mamma, atleta e con tuo figlio sugli spalti». Lo ha urlato al mondo a fine gara Francesca Lollobrigida con il piccolo Tommaso in braccio, di appena 2 anni e mezzo, avvolto dalla bandiera tricolore. La neo 35enne (ha soffiato le candeline nel giorno della vittoria) è entusiasta per l’oro nei 3.000 metri, per il record olimpico ma lo è ancor di più perché ha effettuato un’impresa da mamma. Per l’esattezza è diventata madre a maggio del 2023, a ottobre era già in gara sui pattini. Dimostrazione di tenacia ripagata nella sfida più importante della sua vita. «È stata un’emozione grandissima – commenta il marito, Matteo Angeletti – per come era andata la stagione non ce l’aspettavamo. A dire il vero le aspettative erano basse per via dell’infezione di ottobre che l’aveva buttata parecchio giù. Si era pensato anche al ritiro. Al massimo speravamo in un bronzo. Nelle ultime gare era a 3 secondi dalle medaglie, ma quando Francesca era in pista, già dopo pochi giri, abbiamo capito che poteva farcela ed è stato un trionfo». Matteo ieri ha fatto rientro a Ladispoli con il piccolo Tommy. Tornerà mercoledì su a Milano perché giovedì c’è la 5.000 metri e Lollobrigida vuole regalare un’altra medaglia a sé stessa e al Paese intero. «Sarà una passerella anche se le aspettative ora sono alte e se la giocherà naturalmente», prosegue Matteo. Arrivano i complimenti anche dell’altro pattinatore azzurro, Daniele Di Stefano, che a Milano-Cortina scenderà in pista mercoledì per affrontare la prova maschile sui mille metri. «Francesca ha scritto la storia del pattinaggio italiano – commenta l’atleta delle Fiamme Oro - e ha tirato fuori veramente il carattere da campionessa, quello che è lei. Posso solo dire giù il cappello». «Non ci sono parole per descrivere l’impresa della nostra Francesca. Ha portato in alto i colori di Ladispoli e dell’Italia». Entusiasmo pure da parte del sindaco ladispolano Alessandro Grando per l’oro della Lollobrigida che ha lasciato tutti con la bocca aperta. Le istituzioni hanno voglia di premiare per l’ennesima volta l’atleta azzurra. «A questo punto nulla è impossibile per la campionessa dei pattini – aggiunge Grando – e continueremo a fare il tifo per lei in ogni occasione. Per i riconoscimenti ci sarà modo e tempo, non so più cos’altro potremmo darle, le abbiamo concesso le chiavi della città nel 2022. Magari le daremo la fascia tricolore. Scherzi a parte, è ormai un simbolo per tutta la comunità». Targa e chiavi consegnata a Lollobrigida nel 2022 quando alla presenza dell’ex presidente provinciale del Coni Riccardo Viola, proprio a Ladispoli, venne inaugurato il Pala Sorbo in piazza delle Primule. Lollobrigida vuole ancora stupire nelle competizioni dei 5000, dei 1.500 e della mass start.

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