CIVITAVECCHIA – «Sì, oggi ha piovuto moltissimo. Un evento meteorologico intenso, anche eccezionale. Ma la pioggia non può e non deve diventare un alibi». Lo dichiara Manuel Gregori, in un lungo sfogo social, dopo quanto accaduto la notte scorsa, con la zona di via Fontanatetta fortemente colpita dal maltempo. 

«In via Ugo Fontanatetta l’intera strada si è trasformata in un fiume e la nostra abitazione si è ritrovata con circa un metro d’acqua all’interno – ha raccontato – non parliamo di disagi lievi: parliamo di case invase dall’acqua, beni distrutti, sicurezza compromessa, famiglie costrette a fronteggiare un’emergenza vera. In queste ore inizieremo la dolorosa conta dei danni: automobili, elettrodomestici, strutture, sacrifici di una vita messi a rischio in poche ore. Danni economici e morali che nessuna pioggia può giustificare, perché non sono causati solo dal maltempo, ma da anni di mancata manutenzione, assenza di prevenzione e scelte politiche sbagliate o rimandate. Una città amministrata deve essere pronta proprio quando piove davvero. Se non lo è, significa che la manutenzione ordinaria è stata trascurata, la prevenzione è stata rinviata, le criticità note non sono diventate priorità politiche, il rischio è stato accettato, scaricandone il costo sui cittadini. Il dissesto non nasce oggi: oggi esplode. E quando esplode, non è una fatalità: è il risultato di responsabilità precise».

Come ricorda Gregori, «governare non significa limitarsi ai sopralluoghi dopo i disastri. Governare significa prevedere, programmare, investire prima- ha aggiunto – chi amministra deve rispondere non solo dell’emergenza, ma di ciò che non è stato fatto negli anni precedenti. Non servono post di circostanza o solidarietà a caldo. Servono interventi strutturali immediati e coordinati con la città metropolitana di Roma, altra grande responsabile politico, ristori e tutele per chi ha subito danni e assunzione chiara di responsabilità politiche. In mezzo a tutto questo, un ringraziamento sincero e doveroso va ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco, che sono intervenuti con professionalità, prontezza e grande umanità. Il loro lavoro dimostra che quando le istituzioni operano con senso del dovere, lo Stato c’è davvero. La pioggia passerà. La conta dei danni resterà. E le responsabilità politiche – ha concluso – non possono essere lavate via dall’acqua».