Una sconfitta che pesa come un macigno e che cambia, ancora una volta, la prospettiva della stagione. Il ko contro il DLF per 3-1 rispedisce la DM 84 in piena zona salvezza, riaprendo scenari che fino a poche settimane fa sembravano più lontani.

Eppure l’inizio lasciava presagire tutt’altro. Il vantaggio immediato firmato Bray aveva illuso l’ambiente giallorosso, facendo pensare a una gara finalmente indirizzata sui binari giusti. Un’illusione durata poco. L’episodio chiave arriva con l’espulsione di Ferigo: da lì in avanti la partita cambia volto, la sicurezza viene meno e i portuali prendono campo, testa e inerzia, fino a ribaltare completamente il match con tre reti che gelano Due Casette.

Non è solo il risultato a preoccupare, ma il momento. Da settimane la DM 84 fatica a trovare la vittoria e il nuovo anno ha portato in dote un bottino decisamente insufficiente. Una striscia negativa che ora suona come un campanello d’allarme sempre più rumoroso, perché la classifica non concede più margini d’errore.

Amareggiato il direttore sportivo Andrea Maria Oliva, che non nasconde la delusione per una gara considerata fondamentale:

«Abbiamo perso una partita chiave, ora dobbiamo guardarci alle spalle. Siamo tornati nella zona rossa della classifica. Non possiamo permetterci di perdere gare di questa importanza, soprattutto dopo essere andati in vantaggio. Di fatto abbiamo regalato tre punti agli avversari».

Parole che fotografano una situazione delicata, ma non ancora compromessa. La strada per la salvezza diretta passa ora da una reazione immediata: serve compattezza, determinazione e la capacità di ritrovare quella continuità che è mancata nelle ultime settimane. Il tempo per rimettersi in carreggiata c’è, ma gli errori, da qui in avanti, non saranno più concessi.

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