Domani alle ore 16.00, le strade di Allumiere torneranno a riempirsi di passione, fatica e coraggio con la partenza del 73° Gran Premio “Madonna delle Grazie”, storica competizione ciclistica dedicata alla categoria Juniores (17-18 anni), che da oltre settant’anni unisce sport, tradizione e devozione. Non è solo una gara: è un pezzo di storia viva, un appuntamento che ogni anno lega la memoria collettiva alla celebrazione religiosa in onore della Madonna delle Grazie, protettrice del paese. Un evento che da generazioni rappresenta orgoglio e identità per Allumiere, richiamando appassionati e ciclisti da tutta Italia.

Il Gran Premio è organizzato con la consueta passione e competenza dal Gruppo Ciclistico Allumiere, che negli anni è riuscito a consolidare un evento ormai divenuto un punto fermo nel calendario sportivo laziale. Merito anche dell’instancabile lavoro di figure come Ivo Moraldi, Pietro Zaini e del presidente Mario Flamini, che insieme agli altri membri del comitato organizzatore garantiscono ogni anno uno standard elevatissimo di qualità e sicurezza.

Un plauso speciale va al sindaco Luigi Landi, che sostiene con convinzione questa manifestazione, riconoscendola come un fiore all’occhiello per la città: un simbolo del legame profondo tra Allumiere, la sua gente e lo sport. Il tracciato, tra i più impegnativi e suggestivi del centro Italia, misura 98 km e si sviluppa su 14 giri di un anello collinare di circa 7 chilometri. La partenza e l’arrivo sono fissati ad Allumiere, con passaggi spettacolari lungo via dei Sugheri, La Bianca e Tolfa. È un percorso che mette alla prova gambe, cuore e testa: saliscendi impegnativi, curve tecniche e lunghi rettilinei richiedono strategia, resistenza e lucidità tattica.

Non è una gara per improvvisatori: qui la vittoria si costruisce metro dopo metro, interpretando al meglio ogni fase di gara. La velocità sarà altissima, la bagarre serrata e ogni tentativo di fuga dovrà essere studiato con astuzia. Il successo, come da tradizione, arriderà a chi saprà unire coraggio e intelligenza, perché qui la fortuna non basta: bisogna meritarsela. Il 73° Gran Premio Madonna delle Grazie è anche un momento di ricordo e affetto. Quest’anno la corsa rende omaggio a due figure molto amate della comunità ciclistica locale con il Memorial Massimo Superchi e Claudio Pagliarini.

Inoltre, verrà assegnato il prestigioso Premio “Vincenzo Amici” al corridore più combattivo, colui che incarnerà meglio lo spirito di sacrificio e la voglia di lottare. Saranno premiati i primi 20 classificati, con riconoscimenti che celebrano talento, impegno e determinazione. Le radici di questa manifestazione affondano nel 1903, un anno cruciale per la storia del ciclismo: mentre in Francia nasceva il Tour de France e in Italia si correva la durissima Roma–Napoli–Roma di 460 km, anche ad Allumiere prendeva forma la prima corsa ciclistica locale. Una comunità fatta di minatori e braccianti accolse con entusiasmo questa novità, trasformandola presto in un appuntamento irrinunciabile.

La gara da dopo il 48 si è fermata solo per 4 anni e non si è più fermata, diventando un vero vivaio di talenti. Su queste strade si sono formati campioni come Luciano Ciancola, che nel 1952 conquistò il titolo mondiale dilettanti, e Livio Trapè, oro olimpico a Roma nel 1960. Ma anche tanti atleti di casa hanno lasciato il segno: Giuseppe e Roberto Petito, Luigi Sestili e Alfredo Balloni, tutti cresciuti sportivamente tra le curve e le salite di questo percorso. Il prestigio del Gran Premio è stato ribadito anche dal presidente del Comitato Regionale Lazio, Maurizio Brilli, che ha definito la corsa: «Una delle più antiche e belle manifestazioni che arricchiscono il calendario regionale, un evento che ci riconduce a momenti epici del ciclismo sin dalla sua nascita».

Parole che fotografano perfettamente la doppia anima di questo appuntamento: da un lato la competizione sportiva, dall’altro il valore simbolico e identitario che la gara riveste per Allumiere e per l’intero territorio. Il 73° Gran Premio Madonna delle Grazie gode del patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e della Città Metropolitana di Roma Capitale, confermando l’importanza che la corsa ha assunto nel tempo, non solo a livello locale ma anche regionale. Accanto allo sport, l’evento rappresenta un momento di aggregazione per la comunità: grazie alla collaborazione di associazioni, esercizi commerciali e realtà locali – come La Taverna delle Contrade, Caffè Centrale Allumiere e la Pasticceria Artigianale Peccati di Gola – il paese si vestirà a festa, offrendo ai visitatori sapori tipici, tradizione e convivialità.

Domani Allumiere sarà il cuore pulsante del ciclismo juniores. Giovani atleti da tutta Italia si sfideranno su un tracciato impegnativo, che non perdona e che regala emozioni autentiche, sotto lo sguardo attento e benevolo della Madonna delle Grazie. Sarà, come ogni anno, uno spettacolo di sport, sacrificio e passione. Il paese è pronto, i tifosi scalpitano e l’intera comunità attende solo il colpo di pistola che darà il via a una nuova, entusiasmante pagina di questa straordinaria avventura sportiva.

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