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Presso la Sede nautica a Campo di Mare è stato presentato in anteprima il libro “Football Stories” di Walter Marcelli, socio dell’Associazione.
Alla presenza di un pubblico curioso e competente, Walter Marcelli ha presentato il suo primo libro, edito da Book Sprint Edizioni, dedicato alla Storia del Calcio inglese, il “Football” nato nel 1863 da parte di aristocratici inglesi ma che rapidamente ha coinvolto e trascinato sui campi anche il ceto medio e le classi meno abbienti della Gran Bretagna.
Il libro è articolato in tre parti: Storie di portieri, Storie di Calciatori, Storie di Coppe, Squadre, Stadi e Partite.
L’autore, rivolgendosi al pubblico presente, ha iniziato disilludendo quanti si aspettavano che si parlasse di Campioni che negli anni in tanti abbiamo conosciuto ed apprezzato; Marcelli ha voluto proporre nominativi praticamente sconosciuti, ma protagonisti di partite e di vicende in alcuni casi al limite del surreale (… il portiere che, mentre sul campo era scesa una nebbia fittissima che rendeva tutto invisibile e lui pensava che la sua Squadra fosse costantemente all’attacco, venne avvertito dalla Polizia che la partita era stata sospesa da 20 minuti!).
Tante piccole ma grandi storie che all’epoca fecero dei protagonisti del libro degli eroi amati dai tifosi.
Tifosi che comunque anteponevano al tifo per i singoli giocatori l’amore viscerale per il proprio “Club”, a prescindere dal livello del campionato nel quale militavano e dai risultati che conseguivano: il Club era il loro Club da amare e sostenere a vita, talvolta vincente, spesso perdente, talvolta protagonista anche di partite che oggi potremmo definire geo-politiche.
E oltre le Storie dei giocatori, tanti episodi anche inverosimili, quale il furto della FA Cup vinta dall’Aston Villa il 20 aprile 1895 e rubata nella vetrina del negozio del fornitore di scarpe e abbigliamento della Squadra nella notte del 10-11 settembre dello stesso anno 1895 ove la Coppa al rientro da Londra e dopo i festeggiamenti era stata esposta; un mistero durato anni!
Solo dopo ben 63 anni dopo, nel febbraio 1958, tale Harri James Burge, un delinquente che nel frattempo aveva trascorso 47 anni in carcere, confessò di essere stato uno dei ragazzi autori del furto e raccontò in una intervista che la Coppa d’argento era stata fusa per ricavarne monete da mezza corona false, spacciate in un Pub di Birmingham.
L’autore, alla domanda di come avesse avuto l’intuizione di raccontare i calciatori e le storie riportate nel libro, ha risposto che, riferendosi a quanto appreso nei periodi lavorativi trascorsi in Inghilterra con la frequentazione di tanti PUB, ha voluto far conoscere Personaggi semisconosciuti ma all’epoca amati Campioni e Storie avvenute in un altro mondo del calcio, lontani anni luce da quello che stiamo vivendo ora.
E già pensa ad altre Storie e ad un altro libro, per il quale i presenti gli hanno fatto calorosi auguri e per la presentazione in anteprima del quale il presidente ed il vicepresidente dell’Associazione nautica Campo di Mare, Celso Caferri e Adolfo Cascialli ha già dato la disponibilità.
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