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CIVITAVECCHIA – C’è un’immagine che vale più di mille coppe: quella di un bambino che sfoglia riviste di aerei da guerra, immaginando un giorno di poterli ricreare in miniatura. Quel bambino era Paolo Colaiacomo, oggi 48enne, che domenica 6 luglio ha visto il suo sogno prendere forma nella cornice più prestigiosa: i Campionati mondiali di modellismo di Versailles.


Paolo Colaiacomo
Un messaggio WhatsApp, poche righe da un amico, e la notizia che cambia tutto: tra quasi cinquemila modellisti da ogni parte del mondo, il suo lavoro è sul podio. Medaglia di bronzo, orgoglio di Civitavecchia. «Non riesco a crederci – confessa – ma proprio il mio modello torna a casa con un riconoscimento mondiale. È il coronamento di un sogno lungo 38 anni».
Quel sogno, in realtà, non ha mai smesso di crescere. Durante il servizio militare, Paolo vola come elicotterista della Marina, alimentando la passione per l’aeronautica. Nei primi anni Duemila costruisce i primi modelli, goffi ma pieni di amore. Poi la svolta, nel 2013: l’uso dell’aerografo, il salto di qualità, le prime gare in Italia e all’estero, fino ai successi in Romania e Bulgaria. Ma il mondiale rimaneva una stella lontana.
E Paolo non dimentica quel bambino che sognava davanti a una rivista. «Quel fanciullo che ero io ha trovato la sua realizzazione – dice – ed è ciò che auguro a ogni bambino: non smettere mai di credere nei propri sogni, perché a volte si avverano».
Dal tavolo di lavoro di casa fino a Versailles, la storia di Colaiacomo insegna che anche un hobby, se coltivato con passione e tenacia, può trasformarsi in una medaglia mondiale.
Un risultato che corona quasi quarant’anni di dedizione. Tutto iniziò quando Paolo aveva appena dieci anni: «Un giorno – racconta – mi capitò tra le mani una rivista di modellismo. Sfogliandola rimasi affascinato da quelle immagini di aerei, carri armati e navi riprodotti in miniatura. In quel momento nacque il sogno che mi accompagna ancora oggi». Da allora la sua passione non si è più fermata, accompagnandolo dall’infanzia alla maturità.
A Versailles, Colaiacomo si è presentato con un modello in scala 1:48 del Focke-Wulf Fw 190D-9, uno dei più celebri caccia della Luftwaffe della Seconda guerra mondiale, soprannominato “Dora dal naso lungo” per il caratteristico muso allungato che ospitava il motore Junkers Jumo 213. Una riproduzione curata in ogni dettaglio: la cabina di pilotaggio, gli effetti di usura, le sfumature mimetiche. Una fedeltà che ha convinto la giuria internazionale ad assegnargli il terzo posto mondiale.
Il bronzo di Versailles è l’apice di un percorso fatto anche di altri successi. Negli anni scorsi Paolo come detto si era già distinto in diverse competizioni internazionali: medaglia d’oro in Romania, il Best of show in Bulgaria, e secondi posti ai Campionati italiani di modellismo, dove ha più volte portato a casa titoli e premi di categoria. Una carriera costruita passo dopo passo, tra studio, tecnica e tanta pazienza.
«La mia esperienza nella Marina Militare come elicotterista – spiega – mi ha dato un legame ancora più forte con il mondo del volo. Nel 2013 ho deciso di fare un salto di qualità: ho iniziato a usare l’aerografo, che mi ha permesso di lavorare con più precisione e realismo. Da quel momento ho capito che potevo competere anche fuori dall’Italia».
Il podio francese, però, non è solo un traguardo personale. «Quando hanno pronunciato il mio nome e ho visto la bandiera italiana tra le prime tre, ho provato un’emozione fortissima. Ho pensato al bambino che a dieci anni sognava davanti a una rivista. Quel fanciullo ha trovato la sua realizzazione».
Colaiacomo guarda anche al futuro, con un messaggio chiaro per i più giovani: «Viviamo in un mondo che corre veloce, dove la pazienza sembra non avere più spazio. Il modellismo insegna l’opposto: attenzione ai dettagli, concentrazione, perseveranza. È una scuola di vita. Vorrei dire ai ragazzi di non abbandonare mai i propri sogni, qualunque essi siano».
Per Civitavecchia il suo bronzo mondiale è motivo di orgoglio: «Ho sempre portato con me la mia città – sottolinea – e penso che questo riconoscimento appartenga anche alla comunità in cui sono cresciuto e che mi ha incoraggiato».
Il suo è un successo che parla di sacrificio e amore per i dettagli. E non è certo un punto d’arrivo: «Questa medaglia – conclude – è solo uno stimolo a migliorare ancora. Ho tanti altri modelli da realizzare e nuove sfide da affrontare. Perché il modellismo non finisce mai».
Intanto però, con il suo Fw 190D-9 “Dora” dal naso lungo, Paolo Colaiacomo ha portato Civitavecchia sul podio del mondo. Una vittoria che nasce da un sogno di bambino e che oggi è diventata realtà.
Il modellismo secondo Paolo Colaiacomo
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Scale preferite: predilige la 1:48, giusto equilibrio tra dimensione e realismo; talvolta lavora anche sulla 1:72, ma la 1:48 resta la misura ideale, con modellini di dimensioni comprese tra 15 e 30 cm.
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Materiali: kit in plastica polistirene arricchiti da resine e fotoincisioni in metallo per i dettagli più minuti. Vernici acriliche e smalti applicati a aerografo per mimetiche e invecchiamenti.
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Tempo medio per un modello: circa un mese, tra 20 e 25 ore di lavoro, tra montaggio, stuccatura, primer, verniciatura, dettagli e finitura.
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Metodo: «Ogni modello è ricerca storica, studio delle fonti, attenzione al dettaglio. Non è solo plastica e colla: è una storia da ricostruire pezzo dopo pezzo».
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✈️ Scheda tecnica: Focke-Wulf Fw 190D-9 “Dora”
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Tipo: caccia monomotore monoposto della Luftwaffe.
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Produttore: Focke-Wulf Flugzeugbau GmbH.
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Motore: Junkers Jumo 213A a 12 cilindri raffreddato a liquido (1.750 CV).
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Caratteristiche: muso allungato per ospitare il motore, soprannominato “Langnasen Dora” (“Dora dal naso lungo”).
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Dimensioni reali: apertura alare 10,51 m; lunghezza 10,20 m.
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Armamento: 2 cannoni da 20 mm MG 151/20 + 2 mitragliatrici da 13 mm MG 131; predisposizione per bombe leggere o serbatoi.
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Velocità massima: circa 685 km/h a 6.000 m.
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Impiego: introdotto nel 1944, destinato al contrasto dei bombardieri e dei caccia alleati ad alta quota. Arrivò tardi nella guerra, ma guadagnò la reputazione di aereo performante e maneggevole.
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