Il Civitavecchia Calcio ritrova la vittoria superando 2-1 la W3 Maccarese al Vittorio Tamagnini, tornando a respirare dopo un periodo complicato e rimettendosi in scia della zona playoff. Una gara sofferta ma vinta con il cuore dalla squadra nerazzurra di mister Roberto Macaluso, che risponde con carattere alle difficoltà delle ultime settimane.

La Vecchia, scesa in campo con una formazione rivisitata per via delle assenze – Fatarella arretrato al centro con Di Mauro, De Rosa adattato terzino destro e Fè a sinistra, con Avellini nel trio offensivo – parte però in salita. Al 4’ passa la W3: sugli sviluppi di corner De Mutiis svetta di testa approfittando della mancata uscita di Aceto. Un gol che pesa soprattutto a livello mentale, come conferma Macaluso nel post gara: «Venivamo da due sconfitte consecutive, non stavamo benissimo di testa e prendere gol dopo cinque minuti ha reso tutto ancora più difficile. Contro la Maccarese è sempre dura, sono una squadra organizzata».

La reazione dei nerazzurri è immediata: al 5’ Luciani si presenta solo davanti a Vento, ma il portiere ospite salva i suoi. Il Civitavecchia fatica però a trovare continuità, mentre la W3 sfiora il raddoppio con Citro al 35’ e con Andracchio al 39’. Prima dell’intervallo è Traditi ad andare vicino al pareggio di testa.

Nella ripresa la squadra di Macaluso alza i giri. Mocanu al 4’ non trova lo specchio, poi al 17’ Aceto è decisivo su Guiducci. Il pareggio arriva al 24’ con una splendida punizione di Fè dai 25 metri. «Nel secondo tempo – sottolinea il tecnico nerazzurro – potevamo fare anche qualche altro gol. Oggi forse non siamo stati bellissimi, ma finalmente ho visto una squadra cattiva, che aveva voglia di ribaltarla».

Il Civitavecchia cresce, trova anche il vantaggio con Mocanu, annullato per fuorigioco, e nel finale spinge fino all’ultimo secondo. Al 45’ esplode il Tamagnini: corner e colpo di testa vincente di Paolo Cerroni, entrato dalla panchina nonostante una settimana vissuta lontano dal campo. «È stata un’emozione enorme – racconta il match winner – dopo quattro anni sono riuscito finalmente a segnare un gol così importante. In settimana non mi sono praticamente allenato, sono rientrato solo venerdì per lavoro, ma quando sono entrato ho dato tutto per questa maglia».

Un gol pesantissimo, che vale tre punti d’oro e rilancia le ambizioni playoff. «Un gruppo è forte nei momenti difficili – conclude Macaluso – e oggi la squadra ha dimostrato di esserlo. Non saremo continui o spettacolari, ma siamo a un punto dai playoff. Oggi serviva vincere, soprattutto per la testa». E il Civitavecchia, con il cuore e con Cerroni, lo ha fatto. Domenica prossima sarà un bel banco di prova in trasferta a Roma contro Grifone Gialloverde secondo in classifica dietro all’Aranova. Squadra però che non è andata oltre l’1-1 sul campo dell’Aurelia Antica Aurelia ultima in classifica nel girone A. Gli uomini di Macaluso torneranno al Tamagnini nel turno successivo con la Boreale. Diciamo che queste due gare diranno molto sul futuro della stagione.

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