Lo scorso weekend si è giocato un importante torneo nella maestosa cornice del Castello di Santa Severa, a distanza di un anno dall'evento dell' Hotel Villa, il primo della storia giocato a Santa Marinella. Organizzato anche questa volta da Giuseppe Coppola del Pianeta Scacchi, il torneo ha avuto più successo di quello dell'anno scorso richiamando ben 69 giocatori da Roma, da altre parti del Lazio ma anche da altre regioni. I giocatori sono stati divisi in due tornei a seconda del loro rating. Quasi tutti i giocatori hanno giocato cinque partite, una venerdì 22, due sabato 23, due domenica 24. Un punto per la vittoria, mezzo punto per il pareggio.

«Nel torneo dei più esperti – racconta l’esperto scacchista santamarinellese Giulio Simeone – ha prevalso il fortissimo ternano Neri D' Antonio, abituato a risultati di prestigio nei molti tornei che gioca nel Lazio. D'Antonio ha prevalso nello scontro diretto contro l'ancora più quotato Fendereski, Maestro Fide iraniano che vive in Italia. Soltanto quarto posto per lui, mentre risultato strepitoso per il circolo di Ostia che piazza a sorpresa sugli altri due gradini del podio Flavio Palozza e Emma Graziani, entrambi ventenni. Più dietro il noto maestro romano Marco Corvi. Nel torneo dei meno esperti, invece, si distinguono due giocatori attempati.

Primo posto per il 61enne romano Andrea Bruni, creator digitale, e terzo posto per uno scacchista ottantenne: Vittorio Vannelli, grande appassionato di Torri in Sabina, che ricordo fin dai primi anni '90 costantemente presente nei tornei giocati a Roma. Tra i due il sedicenne Eldar Omarov del circolo di Ladispoli». Simeone conclude raccontando la performance sua e di un altro giocatore del circolo del Bivacco:

«Con molti nostri iscritti fuori per le vacanze oppure che hanno preferito andare al mare – dichiara Simeone – eravamo solo in due del nostro circolo: io e il giovane 14enne ucraino Viktor Vakoliuk.

Al suo primo torneo ufficiale, Viktor si è difeso più che discretamente con 1 vittoria, 1 pareggio, 2 sconfitte nel torneo dei meno esperti. Io ho invece partecipato al torneo dei più esperti e ho iniziato con una sconfitta, pregiudicandomi la possibilità di lottare per i primi posti. Mi sono riscattato però nel prosieguo del torneo battendomi con tenacia e ottenendo 2 vittorie e 2 pareggi, terminando alla fine al nono posto su 24 giocatori. Sono stato contento di partecipare a questo torneo giocando cinque partite avvincenti. Unica nota stonata un'impiegata del Castello che ha capito ben poco della mia condizione di disabilità e, credendo erroneamente che non potessi stare da solo, si è messa a chiamare al telefono miei familiari e conoscenti facendoli allarmare inutilmente».

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