LADISPOLI - È allarme per il Ddl Locatelli e i caregiver familiari. Il documento, infatti, come evidenziano da Ladispoli Attiva - scesa in prima linea a difesa delle famiglie e delle persone più deboli - «pur partendo da un'esigenza reale, non riconosce ancora il caregiver come figura centrale, né garantisce tutele adeguate sul piano sociale, previdenziale ed economico».

«I criteri restrittivi previsti rischiano di escludere proprio chi vive condizioni di maggiore fragilità, rendendo il sostegno accessibile solo a una minoranza - spiegano ancora dal movimento civico ladispolano - L’unico elemento positivo, seppur largamente insufficiente, è il riconoscimento giuridico della figura del caregiver familiare, che rappresenta un primo passo dopo anni di vuoto normativo. Tuttavia, senza diritti esigibili, senza adeguate tutele e senza risorse concrete, questo riconoscimento rischia di rimanere puramente formale. Ancora oggi, infatti, il caregiver familiare è poco valorizzato dalla pubblica amministrazione, spesso invisibile nelle politiche sociali e considerato più una risorsa “gratuita” che un soggetto portatore di diritti. Questo approccio non è più accettabile. Per queste ragioni, Ladispoli Attiva - concludono - si schiera al fianco delle persone e delle associazioni che oggi manifestano, condividendone le preoccupazioni e le richieste: una legge che riconosca pienamente il valore sociale del lavoro di cura e che garantisca diritti, tutele e dignità a chi ogni giorno si prende cura degli altri».

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