CIVITAVECCHIA – «La nomina di Roberta Angelilli a Commissario di Governo per la transizione energetica e la reindustrializzazione dell’area di Civitavecchia apre formalmente una nuova fase. Ma è doveroso dirlo con chiarezza: arriva dopo un ritardo grave e colpevole da parte del Governo e della Regione Lazio, che per anni hanno lasciato il territorio senza una strategia, mentre aumentavano l’incertezza, le difficoltà occupazionali e le preoccupazioni di centinaia di famiglie. Come Alleanza Verdi e Sinistra Civitavecchia non intendiamo fare complimenti rituali. La commissaria è espressione di Fratelli d’Italia e le nostre posizioni politiche sono nettamente diverse. Tuttavia, l’interesse della città viene prima di ogni appartenenza: Civitavecchia non può più permettersi immobilismo, rinvii o piani annunciati e mai tradotti in realtà». Lo dichiarano dal circolo locale di Avs. 

«Per questo chiederemo immediatamente un incontro ufficiale alla Commissaria Angelilli e alla consigliera regionale Emanuela Mari, a lei politicamente e istituzionalmente molto vicina – hanno aggiunto - per capire quali azioni concrete intendano mettere in campo: quali investimenti reali e con quali tempi; quali strumenti per la tutela e la creazione di posti di lavoro stabili e di qualità; quale visione industriale e ambientale per il dopo-centrale; quale ruolo per il porto, la logistica e le filiere della transizione ecologica. Fino ad oggi, su questi temi, Governo e Regione hanno dimostrato un’evidente inerzia, pagando un prezzo che ricade direttamente sui lavoratori e sull’economia locale. Ora non bastano più tavoli o conferenze stampa: servono scelte, risorse, cronoprogrammi vincolanti. AVS sarà vigile, incalzante e senza sconti. Valuteremo questa nomina esclusivamente sui fatti, perché il futuro di Civitavecchia non è una bandierina politica, ma una responsabilità verso una comunità che aspetta risposte da troppo tempo».