LADISPOLI - Finalmente le strisce pedonali in diversi punti della città tornano a vedersi. Sistemata la segnaletica orizzontale in zone come quella della piazza, via Palo Laziale, ma ... qualcosa ancora non va. A puntare i riflettori sui pericoli ancora esistenti in zone ad alta percorrenza proprio come via Palo Laziale. Mancano i dissuasori di velocità o comunque dei dispositivi che obblighino gli automobilisti a rallentare così da garantire ai pedoni di attraversare in sicurezza. Ad evidenziare i problemi è Ladispoli Attiva. «L'amministrazione ha sistemato alcune delle zone pedonali, la cosa da una parte ci fa piacere ma non risolve i gravi problemi che abbiamo lamentato in queste settimane», scrivono da Ladispoli Sostenibile che raccontano l’esperienza vissuta in via Firenze: «Chi vi scrive, mentre attraversava sulle strisce ha dovuto invitare il guidatore che andava velocissimo a rallentare segnalando le strisce, per tutta risposta mi ha fatto anche il gesto di andare a quel paese. Allora facciamo di nuovo un recap, in alcune strade di Ladispoli la velocità è esagerata, il rischio investimenti è altissimo. In caso di investimento e infortunio del pedone sulle strisce - spiegano da Ladispoli Sostenibile - si rischia un incriminazione per reati quali le lesioni personali stradali gravi e gravissime ai sensi dell' art 590 Codice penale con pene quali la reclusione fino a 1 anno e se gravissime fino a 3 anni. In caso di morte un incriminazione per omicidio stradale ai sensi dell'arte 589 codice penale con pene da 2 a 7 anni. Per non parlare della probabile causa per risarcimento danni in sede civile che a quel punto pagherebbe l'assicurazione ma con tutto ciò che poo comporta come rivalsa. Insomma il discorso è sempre lo stesso, andate piano e fate attraversare i pedoni e le biciclette», concludono dall’associazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA