Roma, 30 ott. (Adnkronos) - "Nella storia della televisione pubblica mai si era toccato il fondo come ora. TeleMeloni fa flop su tutta la linea e naufraga su indici di ascolto da prefisso telefonico. Anche ieri è stata una giornata nera per Rai2 e le trasmissioni di Barbareschi e Latella, che hanno fatto numeri impietosi per il servizio pubblico. Numeri da televisione regionale. Non c’è una nuova trasmissione che abbia riscosso il successo del pubblico. Un disastro figlio di un’invadenza politica senza precedenti. Zero qualcosa, uno virgola un po’. Due, tre o quattro per cento, ma solo quando va proprio tutto bene. Una catastrofe editoriale che sta provocando un danno economico e reputazionale enorme all’azienda. Un disastro che l’amministratore delegato e il direttore generale devono venire a spiegare in Vigilanza". Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della commissione di Vigilanza Rai. "Ora - aggiunge -, per correre ai ripari e cercare di fermare l’emorragia di pubblico la trasmissione ‘L’altra Italia’ sarà sospesa in attesa di essere ricollocata nei palinsesti. E non è l’unico programma chiuso in fretta e furia per mancanza di pubblico. Stessa sorte era toccata a ‘Che c’è di nuovo’ con Ilaria d’Amico, ‘Avanti Popolo’ con Nunzia Di Girolamo, ‘Liberi tutti’ con Bianca Guaccero, ‘Forte e Chiara’ con Chiara Francini e tantissimi altri programmi Rai hanno deluso le aspettative in questi anni di governo dei meloniani in Rai". "Dopo aver perso Augias, Berlinguer, Annunziata, Fazio, Gramellini, la Rai non è riuscita a ritrovare il suo pubblico facendo la fortuna di Mediaset e La7. Una situazione insostenibile, che dovrebbe far riflettere innanzitutto chi governa TeleMeloni. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Se non è incompetenza, come pure non stupirebbe, siamo di fronte a un disegno politico che vuole distruggere la Rai", conclude De Cristofaro.
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