Milano, 11 feb.(Adnkronos) - È tutto pronto. Stasera lItalia maschile dellhockey su ghiaccio scende in campo. Alle 21.10, gli azzurri sul ghiaccio della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena affronteranno la Svezia, non una passeggiata, nel primo match del Gruppo B delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La giornata di ieri è stata dedicata alla rifinitura finale: unora di allenamento sul ghiaccio dellimpianto milanese per la squadra guidata da Jukka Jalonen, poi il classico morning skate nella mattinata di domani prima di concentrare tutte le energie sulla sfida inaugurale. Sarà linizio di un percorso affascinante e durissimo, che proseguirà venerdì 13 febbraio contro la Slovacchia e sabato 14 contro la Finlandia, con lobiettivo di conquistare laccesso al playoff del 17 febbraio, porta dingresso ai quarti di finale. A ventanni dallultima apparizione olimpica a Torino 2006, lItalia torna sul palcoscenico più importante, davanti al proprio pubblico, con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. A guidare il gruppo sarà ancora una volta Thomas Larkin. Il capitano azzurro, alla sua quarta stagione con la C sul petto, ha raccontato lattesa e le emozioni della vigilia: "Sono quasi sette anni che aspettiamo questo momento. Essere qui, giocare in casa, dopo aver vissuto emozioni fortissime come la Cerimonia dApertura a San Siro, è qualcosa di speciale. Debuttare con la Svezia lo sarà ancora di più, con tanti tifosi pronti a sostenerci", dice. Di fronte ci sarà una Svezia composta interamente da giocatori Nhl, una squadra di livello assoluto. Ma Larkin invita a scendere in pista senza timori reverenziali: "Dovremo essere bravi a non dargli troppo rispetto. Pensiamo a noi, al nostro gioco. Loro fanno il nostro stesso sport, sono esseri umani. Possiamo mostrare le nostre qualità sul palcoscenico più importante al mondo. Cosa cè di più bello?". Parole che rispecchiano anche il clima allinterno dello staff tecnico. Lassistant coach Giorgio De Bettin, punto di riferimento della Nazionale dal 2017, ha sottolineato la crescita del gruppo nel corso del raduno pre-olimpico: "La partita con la Germania ci ha lasciato un importante carico di fiducia. Tolti i primi 10, troppo timidi, abbiamo avuto buone risposte e maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità". Dopo i primi giorni vissuti tra Villaggio Olimpico e grandi emozioni, la squadra ha alzato progressivamente il livello del lavoro: "Allinizio eravamo in una vera e propria lavatrice di sensazioni. Col passare del tempo la qualità degli allenamenti è cresciuta, così come intensità e applicazione. Cè fiducia nel farsi trovare pronti al momento del primo ingaggio". A dare ulteriore spinta al gruppo maschile cè anche limpresa della Nazionale femminile, già qualificata ai quarti di finale: "È un orgoglio per tutto lhockey italiano ha concluso Larkin e può essere uno stimolo anche per noi. Loro hanno colto la loro occasione, proviamo a fare lo stesso". Oggi si alza il sipario.