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CIVITAVECCHIA – Le minacce non si erano fermate nemmeno davanti a un provvedimento del giudice. E così, per il Tribunale di Civitavecchia, si è reso necessario un deciso cambio di passo nelle misure cautelari adottate nei confronti di un 20enne, residente a Ferrara, indagato per atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. Fino a pochi giorni fa, a tutela della ragazza – una giovane civitavecchiese – era stato disposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione. Una misura che però si è rivelata insufficiente alla luce dei ripetuti comportamenti dell’indagato, che negli ultimi mesi avrebbe violato più volte le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le violazioni si sarebbero consumate soprattutto attraverso i social network. Il 20enne, utilizzando il proprio profilo, avrebbe infatti pubblicato post contenenti estratti di brani trap dai toni esplicitamente violenti e minacciosi, con riferimenti ritenuti chiari e inequivocabili alla ex fidanzata. Messaggi comparsi, non a caso, proprio nei giorni in cui la giovane era chiamata a testimoniare in Tribunale. Il Tribunale di Civitavecchia, con provvedimento dello scorso 5 febbraio, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare e sostituendola con gli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico. Tuttavia, la temporanea indisponibilità del dispositivo di controllo elettronico ha fatto scattare, come previsto dalla normativa vigente, l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Il giovane è stato quindi arrestato dai Carabinieri della Stazione di Ferrara e condotto presso la Casa Circondariale della città emiliana.
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