Roma, 8 feb. (Adnkronos) - "Cara Giorgia Meloni, partiamo dai fatti: le immagini degli scontri di ieri a Milano sono inaccettabili. Chi usa la violenza passa sempre dalla parte del torto e fa il miglior regalo possibile alla tua propaganda, che nell'allarmismo ci sguazza. Ma è ora di smetterla con il vittimismo e di mettere in campo proposte serie. Cosa farete oggi, tirerete fuori un nuovo decreto spot?". Così sui social la deputata M5S Chiara Appendino. "Ormai lo conosciamo bene il vostro metodo: prima lasciate che accada il caos per la vostra incapacità di prevenire, poi, per coprire il disastro, reagite con il solito decreto emergenziale ed emotivo. Lo abbiamo visto con i rave, lo abbiamo visto a Cutro, lo abbiamo visto con il miliardo buttato per i centri in Albania e ora con l'ennesimo decreto sicurezza. Risultato? I problemi restano lì mentre voi passate al prossimo slogan. I tuoi decreti "truffa", come confermato in queste ore anche da autorevoli esperti della sicurezza, sono inapplicabili e dannosi. Finiranno per togliere agenti dalle strade per fare burocrazia, lasciando campo libero a chi vuole sfasciare tutto e reprimendo il diritto al dissenso delle persone perbene. In Italia, tra gli addetti ai lavori, ci sono le competenze, le teste e le capacità per ragionare su soluzioni vere. Ascoltali! Se vuoi fermare i violenti nei cortei servono risorse, lavoro di intelligence e certezza della pena. E sai benissimo anche tu che la certezza della pena non si ottiene attaccando i magistrati ogni giorno". "Si ottiene affrontando seriamente la questione carceri - spesso causa reale delle scarcerazioni - e rafforzando gli organici e i presidi di controllo sul territorio, che oggi sono insufficienti. E un'ultima cosa, cara Giorgia. Non azzardarti a dare patenti di "nemico dell'Italia" a chi scende in piazza, senza distinzioni. Anche perchè se c'è qualcuno che si sta comportando da nemico degli italiani, è proprio il tuo governo, che sta giocando con la violenza e con la rabbia del Paese alzando la tensione sociale. Vedi, è nemico del Paese chi non protegge i manifestanti pacifici, che così sono vittima due volte: di chi è violento e di chi reprime il diritto a manifestare. È nemico chi usa le orrende violenze per fare i propri comodi politici".