Roma, 24 gen. (Adnkronos) - "Dopo il 12 giugno 2023, giorno della scomparsa del presidente Berlusconi, ci davano tutti per estinti: oggi siamo orgogliosi di poter dire che Forza Italia c'è e nel 2025 ha raggiunto 250mila iscritti. Sotto la guida di Antonio Tajani ci siamo tutti rimboccati le maniche diventando il terzo partito italiano e la seconda forza del centrodestra. Lo abbiamo fatto mettendo il connubio tra libertà e dignità, nostri valori fondanti, alla base dell’azione politica quotidiana di Forza Italia”. Lo ha sottolineato, intervenendo all’evento ‘Più libertà, più dignità” organizzato da Forza Italia a Napoli, il deputato Tullio Ferrante, responsabile nazionale Adesioni del partito e sottosegretario al Mit. “Questo connubio -ha aggiunto- guida il nostro impegno sul tema delle carceri: siamo l’unico partito che ha acceso un faro sulle condizioni del sistema penitenziario perché, come il nostro segretario Antonio Tajani ama ripetere, i luoghi di privazione della libertà non possono mai diventare luoghi di privazione della dignità. Siamo l'unico partito che ha sempre parlato del diritto alla casa come diritto naturale, non soltanto portando avanti il Piano casa durante i governi Berlusconi ma inquadrandolo anche nell'ambito di un tema di cui si dibatte da 32 anni: la rigenerazione urbana, una riforma che grazie a Forza Italia entro quest’anno diventerà legge. Siamo l'unico partito che parla da sempre di grandi opere pubbliche, perché sono motore di sviluppo e strumento di libertà e dignità per i nostri territori: stiamo investendo miliardi di euro per realizzare infrastrutture che rivoluzioneranno la geografia del Mezzogiorno, dall’alta velocità Napoli-Bari alla Salerno-Reggio Calabria, dalla Ferrandina-Matera alla Palermo-Messina-Catania, fino al Ponte sullo Stretto, superando la politica dei veti di una sinistra ideologizzata". "Il presidente Berlusconi diceva che sognava una società libera, di donne e di uomini, dove non c’era spazio per la paura. Ebbene non siamo stati, non siamo e non saremo mai il partito che soffia sul fuoco della paura della gente per raccattare qualche voto, siamo e saremo il partito della responsabilità, della concretezza, del pragmatismo e della coerenza perché, se oggi parliamo di garantismo, separazione delle carriere, grandi opere pubbliche, tutela della casa, atlantismo ed europeismo, lo dobbiamo -ha concluso Ferrante- al nostro presidente Silvio Berlusconi che, 32 anni fa, ci ha messo dalla parte giusta della storia”.
Fi: Ferrante, 'orgogliosi di 250mila iscritti'
24 gennaio, 2026 • 09:30


