CIVITAVECCHIA – Via libera dal Consiglio comunale al Piano del commercio su aree pubbliche e al Regolamento comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche – anno 2025. Un atto che, come ha chiarito l’assessore al Commercio Enzo D’Antò, non introduce un nuovo impianto normativo ma interviene con correzioni puntuali su un regolamento già esistente.

«In realtà oggi non approviamo un nuovo regolamento – ha spiegato D’Antò in Aula – ma apportiamo alcune modifiche a un piano che nasce due amministrazioni fa, quando ero già assessore, è passato dalla giunta precedente ed arriva oggi in Consiglio con un impianto sostanzialmente invariato». Interventi nati dall’esperienza amministrativa e dalle criticità emerse nel tempo: «Si tratta di precisazioni che in passato ci hanno creato problemi come amministrazione e di rimozione di alcuni divieti che hanno impedito, in più casi, un reale sviluppo delle attività di commercio su suolo pubblico». Un lavoro costruito anche grazie al confronto con gli operatori e le associazioni di categoria. «Le istanze che portiamo oggi in Consiglio – ha sottolineato l’assessore – arrivano direttamente dagli operatori e dalle associazioni. Ringrazio Confcommercio e CNA per il contributo importante nel farci arrivare le esigenze di chi lavora ogni giorno nei mercati e nei chioschi».

Tra le novità principali, la possibilità per gli operatori dei mercati, laddove sussistano le condizioni strutturali e sanitarie, di affiancare alla vendita anche la somministrazione. «È un passaggio che può rendere più attrattivi i mercati – ha detto D’Antò – e migliorare la qualità del servizio». Viene inoltre eliminato il divieto che impediva il collegamento tra due box intestati allo stesso soggetto: «Una rigidità che ha creato situazioni poco vivibili per chi opera quotidianamente nei mercati». L’autorizzazione finale, ha precisato, resterà comunque in capo ai Lavori pubblici, chiamati a valutare le condizioni strutturali.

Ampio spazio anche alla revisione delle norme sui chioschi stagionali. «La possibilità introdotta in passato di unificare concessioni estive e invernali – ha spiegato l’assessore – ha creato problemi seri, perché di fatto si configurava una concessione annuale pluriennale. La Soprintendenza ha giustamente evidenziato che strutture presenti sul territorio per dieci anni consecutivi devono rispettare requisiti tecnici ed estetici completamente diversi rispetto a quelle stagionali». Da qui la necessità di correggere il regolamento. Per quanto riguarda le planimetrie, nessuna modifica immediata per piazza Regina Margherita e per il mercato di Campo dell’Oro. «Sono entrambe aree in evoluzione – ha chiarito D’Antò – su piazza Regina Margherita sono in corso i lavori Pnrr, mentre su Campo dell’Oro stiamo lavorando a un progetto di valorizzazione». Proprio su quest’ultimo mercato l’assessore ha ricordato la complessa situazione ereditata: «Non era nemmeno accatastato. Questo ha impedito in passato l’assegnazione dei box. Abbiamo avviato tutte le procedure e a giorni regolarizzeremo definitivamente il mercato, creando le condizioni per una sua valorizzazione ed eventuale ampliamento».

Astensione da parte dei consiglieri di opposizione. Mirko Mecozzi ha parlato di un provvedimento che può rappresentare «un incentivo per ridare vita ai mercati», citando il mercato di San Lorenzo e auspicando una maggiore attrattività anche in chiave turistica. Ha però sollevato un tema politico più ampio: «Bisogna ragionare bene sull’equilibrio tra chioschi nei parchi pubblici e commercio tradizionale, perché c’è chi paga affitti e tasse elevate e non può essere messo in difficoltà». Simona Galizia, pur sottolineando il parere favorevole di Confcommercio, ha chiesto attenzione nella fase attuativa: «Anche piccole modifiche possono creare incertezza normativa. È fondamentale spiegare bene agli operatori cosa cambia e garantire la sostenibilità economica del territorio». Da qui l’invito ad affiancare agli interventi regolamentari anche strumenti concreti di supporto, come l’accesso ai finanziamenti attraverso l’Ufficio Europa. L’azzurro Luca Grossi ha infine richiamato con forza la questione del mercato di viale Nenni, definendola «una situazione annosa» ma soprattutto un problema di sicurezza pubblica: «È una zona in discesa, priva di barriere fisiche e senza servizi essenziali come i bagni pubblici. Qui non si parla solo di commercio, ma di tutela dei cittadini».