Roma, 17 feb. (Adnkronos Salute) - "La vaccinazione è uno degli strumenti di sanità pubblica più importanti di sempre, seconda solo allacqua potabile per impatto sulla popolazione. In cinquantanni ha salvato circa 150 milioni di vite. Dopo aver consolidato la protezione nei bambini, oggi la priorità si sposta sugli adulti e sugli anziani, perché la popolazione invecchia e le fragilità pesano sempre di più sul Servizio sanitario nazionale". Lo ha dichiarato Antonino Biroccio, General Manager Gsk Italia, in occasione del congresso internazionale sullRsv, Resvinet, che si è tenuto a Roma. In questo contesto, l'azienda bio-farmaceutica Gsk, ha presentato alla comunità scientifica nuovi studi e nuovi dati che confermano il valore della prevenzione tramite il vaccino contro lRsv nelladulto e nei fragili sia dal punto di vista clinico, che dal punto di vista socio-economico. "Il vaccino contro lRsv - ha aggiunto Biroccio - si inserisce proprio in questa logica di maggiore tutela per anziani, persone con comorbidità e adulti che devono restare in salute. Tuttavia, in Italia la vaccinazione anti-Rsv non è ancora inserita nel calendario nazionale: questo è un elemento di preoccupazione, perché dovrebbe far parte del pacchetto di protezione delladulto fragile". Esistono dati solidi sullimpatto clinico: il vaccino Gsk contro lRsv mostra una riduzione delle ospedalizzazioni tra il 70% e l85%. Considerando che ogni anno si registrano centinaia di migliaia di casi e 1.800 decessi correlati al virus, è evidente la necessità di un intervento strutturale. Inoltre, studi presentati al congresso evidenziano una riduzione di eventi cardiovascolari maggiori nei vaccinati e una diminuzione del rischio di riacutizzazioni del 74% nei pazienti con Bpco e del 61% in quelli con asma". Limpatto di questa vaccinazione è anche socioeconomico: "Investire un euro in vaccinazione può generare fino a tre euro di risparmio se si vaccinassero tutti gli over 75, e fino a otto euro nella fascia 60-74 anni ancora attiva. Quindi on è solo un beneficio clinico per il paziente, ma anche un vantaggio concreto per lo Stato" ha concluso Biroccio.