CIVITAVECCHIA – Ammontano ad oltre 20.000 euro le sanzioni irrogate nell’ambito dell’operazione condotta dai militari della Guardia Costiera del Lazio a tutela dell’ambiente marino e costiero, con un totale di oltre 130 controlli e 200 uomini e donne impiegati negli ultimi 4 mesi.

L’attività, secondo le previsioni del Testo Unico Ambientale, si è concentrata anche su numerosi insediamenti produttivi dell’entroterra di giurisdizione ubicati nei pressi di corsi d’acqua aventi come recettore finale il mare.

Diversi i controlli che hanno riguardato anche aziende vitivinicole, a seguito dei quali sono emersi illeciti di natura ambientale. In particolare, sono state accertate violazioni in materia di scarichi industriali – anche di sostanze pericolose – non autorizzati ed in materia di raccolta delle cosiddette “acque di prima pioggia”, ma anche abbandono di rifiuti non pericolosi e violazioni della normativa relativa alle emissioni in atmosfera. Per le condotte di rilievo penale è stata avviata – ove possibile – la procedura estintiva che comporta innanzitutto l’assolvimento di prescrizioni tecniche impartite dai militari, in qualità di polizia giudiziaria, ed asseverate dall’Arpa, che mirano in via immediata a far conseguire un miglioramento dal punto di vista ambientale ed il pagamento di una somma a titolo di sanzione pecuniaria. Contestato, in un altro caso, a carico del proprietario di un’area adibita in passato a cartiera sita nel viterbese, l’abbandono di rifiuti a seguito dell’inottemperanza ad una specifica ordinanza comunale nonché l’omessa comunicazione di evento di potenziale contaminazione a seguito di incendi ravvicinati occorsi in piena estate.

L’operazione rientra nel più ampio quadro dei controlli a tutela dell’ambiente da potenziali fenomeni di inquinamento, coordinati dalla Direzione Marittima del Lazio ed in stretta collaborazione con gli enti ai quali la vigente normativa ambientale assegna specifiche competenze.