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Moglie e marito sono stati fermati e denunciati mentre bruciano indumenti, scarpe, borse, plastica e bombolette spray. La coppia è stata sorpresa in flagranza dai carabinieri forestali a Fabrica di Roma, in località Bandita, durante la combustione illecita di rifiuti di varia tipologia, che causa l’emissione di gas, vapori e fumo in atmosfera. I militari, con il loro pronto intervento, hanno interrotto immediatamente l’attività e hanno identificato e denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria i coniugi, di cui il marito proprietario dell’area. I reati contestati sono di combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose. Il terreno, invece, è stato sottoposto a sequestro penale probatorio “sussistendo - spiega una nota dell’Arma - il pericolo che il corpo di reato e le cose pertinenti allo stesso potessero subire alterazioni, dispersioni e/o modificazioni”. Nell’area non solo rifiuti bruciati, ceneri e altri residui incombusti ma anche un altro cumulo di rifiuti, anche loro “pronti - secondo i militari - per essere bruciati illecitamente”: componenti in plastica di autovetture, residui di tubature in plastica, cavi elettrici, pneumatici fuori uso e rifiuti ingombranti (quali un frigorifero e un televisore), oltre ad altro materiale ferroso. I carabinieri forestali evidenziano come la combustione incontrollata di rifiuti causi gravissimi danni ambientali, con la potenziale emissione nell’atmosfera di sostanze tossiche (la diossina tra le principali) che può comportare gravi conseguenze per la salute dei cittadini, per la integrità degli ecosistemi e per la salubrità dell’ambiente, inteso come suolo, atmosfera e risorse idriche.



