Sei sequestri, 22 sanzioni, 11 ispezioni. La mancata esposizione dei prezzi tra le inosservanze con multa da 1500 euro. È il bilancio delle attività di controllo settimanale svolte nel 2025 da Icqrf - Ispettorato centrale tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari - e dal nucleo Commercio della polizia locale in nove giornate lavorative, tra metà maggio e metà luglio, in particolare sui minimarket operanti nel centro storico. Il resoconto delle operazioni è stato fornito durante la conferenza stampa a Palazzo dei Priori a cui hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini, il responsabile dell’ufficio d’Area Icqrf Francesco Librandi, il direttore Icqrf Lazio e Abruzzo Angelo Faberi, il vicedirettore dell’ispettorato Vincenzo Fersini, il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti, il vice commissario aggiunto e responsabile del Nucleo Polizia amministrativa Marina Propeti e i consiglieri delegati alla Sicurezza integrata Umberto Di Fusco e alle Attività produttive Marco Nunzi.

Operazioni nate per tutelare sia il lavoro degli esercenti che operano nel rispetto delle norme vigenti in materia sia la qualità dei prodotti agroalimentari acquistati dai cittadini. Con un leitmotiv ribadito da tutti gli intervenuti: "Più che su un'attività sanzionatoria, puntiamo sulla prevenzione”.

La sindaca ha espresso soddisfazione per il progetto che “ha portato risultati di cui possiamo essere orgogliosi. Un'azione di controllo, con focus sulla sicurezza alimentare, che si è concentrata in particolare sui minimarket che insistono nelle aree del centro storico e che rappresentano una situazione di criticità. I controlli portano non solo attenzione e rispetto delle regole, ma auspichiamo siano anche elemento deterrente. Vogliamo prevenire, non sanzionare”.

Concetto ribadito dal direttore Icqrf - ispettorato Frodi Angelo Faberi. Parlando dell'attività svolta dai primi mesi del 2025, ha spiegato che “nasce da un percorso condiviso che ha previsto un’attenta analisi delle priorità da cui iniziare le verifiche. La scelta è così caduta sui minimarket del centro storico. Si è quindi proceduto con ispezioni molto approfondite che hanno portato a sei confische di prodotti”. Ha quindi posto l'accento sulla sinergia con la polizia locale “che ha permesso lo svolgimento dei controlli in modo capillare e portato a risultati concreti” per poi specificare che “le attività di controllo proseguono anche quest'anno e in futuro”. Con l'obiettivo in questo 2026 “di ampliare la platea degli operatori controllati, non solo quelli che si occupano della vendita al dettaglio" ha aggiunto il responsabile dell’ufficio d’Area Icqrf Francesco Librandi, dichiarando di “aver notato un cambio di tendenza per quanto riguarda il rispetto delle regole, con un leggero miglioramento registrato verso la fine di luglio”.

A coordinare le operazioni di controllo per la polizia locale, il vice commissario e responsabile del nucleo Commercio Marina Propeti che, per quanto concerne i compiti specifici riferiti ai controlli da eseguire congiuntamente con l'ispettorato frodi alimentari sta “formando collaboratori ad ampio spettro per l'integrazione di competenze in collaborazione con le altre forze in campo. Nel caso specifico per affiancare all'attività di controllo da parte del nostro personale l'esperienza tecnica dell’Icqrf”.

Per il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti “quando le istituzioni collaborano insieme, la sicurezza si eleva a livello qualitativo ma soprattutto quantitativo. Più che mai in un territorio come la Tuscia, ricco di eccellenze agroalimentari”. Sull'osservanza delle norme l'intervento, sintetizzato in una frase, del consigliere Di Fusco: “Chi si mette in regola, finisce per vivere meglio commercialmente”.

Infine il consigliere Marco Nunzi ha tenuto a rimarcare che “i controlli non sono un ostacolo per lo sviluppo commerciale, ma una tutela a garanzia della qualità e della sicurezza alimentare”. Con una chiosa sull'importanza dei controlli nei locali. “Se fossero stati fatti, la tragedia a Crans Montana non sarebbe avvenuta”.

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