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LADISPOLI – I casi di incidenti mortali iniziano ad essere tanti sull’Aurelia. In meno di un mese tre persone hanno perso la vita tra Santa Severa e Ladispoli e dopo la battaglia dei comitati e dei cittadini del litorale, ora sono i sindaci in prima persona ad attivarsi. La tragedia di Gioia Fioravanti, deceduta a 36 anni il 19 agosto tra Palo Laziale e Olmetto Monteroni, ha lasciato un segno nella comunità. Il 6 agosto, all’altezza del chilometro 47,700 nella frazione Furbara, era stata la volta dell’ispettore della municipale di Cerveteri Fabio Morolli travolto da un automobilista mentre viaggiava sul proprio scooter. Aveva 51 anni. Giovedì mattina analoga sorte per Antonio Paralisiti, militare di 53 anni del Rud (Raggruppamento Unità e Difesa). «Servono contromisure e risposte concrete – sostiene Alessandro Grando, primo cittadino di Ladispoli – non si può più aspettare e nemmeno si può puntare solo sui velox. Non so se ci potrà essere spazio per delle barriere di cemento come da Torrimpietra in poi perché la strada non è così ampia, ma qualcosa comunque si deve fare, nonostante, a livello generale, magari ci sia responsabilità degli stessi conducenti». E torna alla carica pure il sindaco di Cerveteri che solo pochi giorni fa aveva inviato una lettera ad Anas per trovare delle soluzioni. «Non abbiamo ricevuto alcuna risposta, tre persone hanno perso la vita in un meno di un mese. Come fa a non essere un dato allarmante questo?», rincara la dose Elena Gubetti. Da Cerveteri a Torrimpietra, comune di Fiumicino, sono ben 10 i dispositivi in 20 chilometri, di media quindi uno ogni due, pronti a multare gli automobilisti indisciplinati che non rispettano il codice della strada. Gli incidenti ormai avvengono con una certa frequenza lontani dagli occhi elettronici. Spesso però gli automobilisti continuano ad attraversare la doppia striscia continua per raggiungere i distributori di benzina o gli incroci per imboccare le stradine agricole. Un esempio su tutti è l’entrata di Olmetto Monteroni. I comitati di zona hanno protestato in questi anni senza però ottenere i risultati sperati. Anche a Cerenova e Campo di Mare delle semplici richiesta di migliorare gli attraversamenti pedonali e la sicurezza delle fermate del bus non sono state prese in considerazione.
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