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CIVITAVECCHIA – Due gravi aggressioni in un solo giorno alla Casa circondariale di Civitavecchia riaccendono l’allarme sulla sicurezza del personale di Polizia penitenziaria. A denunciarlo con fermezza è l’OSAPP, dopo gli episodi avvenuti venerdì all’interno dell’istituto. Il primo nel reparto femminile, dove una poliziotta è stata colpita riportando una prognosi di dieci giorni. Il secondo, ancora più grave, in un reparto a regime chiuso, dove un agente è stato aggredito con un violento calcio alle ginocchia: la prognosi è tuttora riservata.
«Non si tratta di casi isolati, ma di una escalation ormai quotidiana», afferma il segretario generale OSAPP Leo Beneduci, che punta il dito contro la mancata gestione dei detenuti violenti, spesso non allontanati tempestivamente, e contro la cronica carenza di organico. Gli agenti, denuncia il sindacato, sono costretti a turni massacranti oltre le 12 ore, con ricadute sulla sicurezza e sulla salute. L’OSAPP chiede interventi immediati e strutturali: rafforzamento degli organici, stop ai turni e misure efficaci contro le aggressioni.
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