CIVITAVECCHIA – La procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un fascicolo, con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio contro ignoti, per indagare sul duplice suicidio di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, padre e madre di Claudio Carlomagno, in carcere per il femminicidio della moglie Federica Torzullo, avvenuto nell’abitazione della coppia, nel comune di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. I genitori dell’uomo sono stati trovati morti nella loro casa ad Anguillara, nel tardo pomeriggio di sabato. L’apertura del fascicolo d’indagine servirà anche per effettuare alcuni esami, tra i quali l’autopsia in programma per domani. Disposto il sequestro della villa dove abitavano i coniugi.

Intanto Claudio Carlomagno, dopo aver appreso della morte dei genitori, ha manifestato idee suicide. Lo apprende LaPresse da fonti penitenziarie che raccontano che Carlomagno piangendo, nella cella del carcere di Civitavecchia, continua a ripetere “voglio uccidermi ma non ho il coraggio”. È attualmente ristretto in una cella priva di suppellettili; indossa slip di carta e gli è stata data solo una coperta per il freddo, come previsto dai protocolli in caso di rischio autolesionistico, ed è stata intensificata la misura della sorveglianza a vista. L’uomo si è detto “disperato” per la morte dei genitori. Ha confessato di aver accoltellato mortalmente Federica Torzullo per paura di perdere l’affidamento del figlio e chiede di poter vedere il bambino.