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CIVITAVECCHIA – FP CGIL e UIL FPL tornano ad alzare il livello dello scontro con i vertici della Asl Roma 4 e ricordano lo stato di agitazione di tutto il personale, con un presidio fissato per martedì 27 gennaio alle 9 sotto la sede aziendale di via delle Terme di Traiano. In una lettera indirizzata al sindaco Marco Piendibene, anche nella veste di presidente della Conferenza dei sindaci, i segretari Emanuela Nucerino e Alessandro Mattei chiedono la presenza del primo cittadino e chiamano a raccolta amministrazioni, associazioni e forze politiche del territorio. Nel testo contestano la gestione della direttrice generale Rosaria Marino, richiamano carenze di personale e ricadute sulle condizioni di lavoro e sui servizi, con riferimento anche alla vicenda degli appalti. Di seguito la lettera integrale.
LA LETTERA
Gentile Sindaco,
come saprà le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno indetto lo stato di agitazione per le lavoratrici e i lavoratori dell’ASL Roma 4 e convocato un presidio territoriale per il giorno martedì 27 gennaio alle ore 9 sotto la sede dell’Azienda a via delle Terme di Traino 39/A.
Scriviamo a Lei e per Suo tramite non solo a tutta la cittadinanza del Comune di Civitavecchia, ma alle cittadine, ai cittadini, alle amministrazioni locali, alle associazioni partitiche, di volontariato e promozione sociale che insistono sulla provincia nord della Capitale. Abbiamo letto e apprezzato la missiva che in veste di Presidente della Conferenza dei Sindaci della ASL ha inviato al Presidente della Regione per chiedere delucidazioni sull’attuale gestione, denunciare le gravi carenze e a sostegno delle legittime richieste delle lavoratrici e dei lavoratori.
Da tempo muoviamo critiche alle politiche e alle scelte prese dalla Dottoressa Rosaria Marino, Direttrice Generale ormai da dieci mesi. La Direttrice, come abbiamo più volte denunciato formalmente e per mezzo stampa, ha orientato il suo mandato a uno spiccato decisionismo, a una delegittimazione costante del ruolo delle organizzazioni sindacali e del loro prezioso ruolo nella tutela della democrazia lavorativa e al restringimento costante del periodo pubblico. Abbiamo appresso dalla stampa locale, che dopo la Sua lettera molti amministratori, famigliari di pazienti, associazioni territoriali e partiti (anche di diversi orientamenti politici) hanno manifestato la loro sincera preoccupazione per lo stato di salute della sanità territoriale.
La situazione è critica, tanto per le lavoratrici e lavoratori della ASL o delle Cooperative quanto per tutte le cittadine e cittadini che confidano nel sistema sanitario per vedere garantito il loro diritto alla salute.
La decisione unilaterale di interrompere il contratto di appalto con le Cooperative Nuova Sair e Acapo ha e avrà ripercussioni per tutto il territorio: posti di lavoro che si perdono nel territorio e al contempo carichi di lavora che crescono sul personale, in particolare quello infermieristico che di fatto subirà un demansionamento ingiustificabile. I presidi ospedalieri di Bracciano e Civitavecchia soffrono una carenza di personale drammatica. Una deficienza che determina carichi di lavoro disumani, un aumento del rischio clinico, una totale inconciliabilità trai tempi della vita e quelli del lavoro e una concreta e progressiva comprensione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Il diritto a una assistenza di qualità per tutte e tutti è quotidianamente minato in questo territorio, a causa di scelte miopi, di una mancata trasparenza e chiarezza gestionale (ad oggi non sono ancora chiari e pubblici i fabbisogni di personale) e della volontà dei vertici dell’ASL di mortificare ogni possibilità di confronto con chi porta la voce del lavoro e della tutela della sanità pubblica e di qualità.
Lo stato di agitazione, così come il presidio di martedì 27 gennaio, rappresentano l’annunciato epilogo di una situazione non più sostenibile. Le lavoratrici e i lavoratori che si stanno mobilitando lottano per i più loro basilari diritti – turni di lavoro non proibitivi, sicurezza sul lavoro, buoni pasti giusti – ma anche per un’idea, quella di un servizio sanitario veramente accessibile, di qualità e universale. Una lotta che parla la voce del lavoro, ma che è fatta nell’interesse di tutto il nostro territorio.
Proprio per questo, Signor Sindaco, troviamo imprescindibile la Sua presenza. La Sua come quella di tutte le amministrazioni e la società civile del nostro territorio. Servono risposte! I Sindacati, le lavoratrici e i lavoratori sono sempre stati e rimango a disposizione per un confronto, sia anche serrato, volto a trovare soluzioni reali e percorribili per tutelare i posti di lavoro, la salute fisica e psicologica del personale sanitario e i diritti di tutta la cittadinanza. Serve, però, un profondo cambio di gestione, una presa di responsabilità dell’Azienda Sanitaria e della Regione Lazio.
Confidiamo di vederLa martedì ad ascoltare e sostenere le nostre rivendicazioni.
Un rispettoso saluto
Segretaria Generale FP CGIL Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo
Emanuela Nucerino
Segretario Territoriale UIL FPL
Alessandro Mattei



