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CERVETERI - Un pomeriggio intenso dal punto di vista emozionale. È quello vissuto il 13 gennaio scorso al Granarone che ha fatto da cornice a una storia raccontata sottovoce, una storia intima e personale. Quella che ha vissuto Giulio negli anni scorsi e che grazie alla forza di volontà della mamma Roberta, è diventata un bellissimo libro. E Cerveteri, ancora una volta, ha risposto presente. Proprio come quando si era mobilitata tutta per aiutare l'Admo, l'associazione donatori midollo osseo. Momenti che il 13 gennaio scorso sono stati rivissuti con la testimonianza della mamma di Giulio, Roberta Spaccini che è anche l’autrice del libro, il sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, la responsabile Admo Lazio Antonella Brandimarte, lo psicologo Andrea De Salvo in servizio al Bambino Gesù quando Giulio era lì ricoverato, l’attuale presidente del Cerveteri Calcio Andrea Lupi, Stefano Corpaci e Nicolò Bonafede rappresentanti della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati. Ognuno ha raccontato un pezzetto di questa storia, che apparentemente è lontana ma che – purtroppo – è attuale per ognuno di noi. Da quei racconti ognuno dei presenti nella sala del consiglio del Granarone è tornato a casa con una maggiore ricchezza interiore.


E ora, la campagna di presentazione del libro proseguirà. Prossimo appuntamento il 27 febbraio alle 10, quando l'autrice (Roberta Spaccini), la responsabile Admo Lazio Antonella Brandimarte e la giornalista Francesca Lazzeri saranno a Fiumicino per incontrare gli studenti. Presenti anche l’associazione “Una rete per noi” e Massimo Pieraccini, direttore del Nucleo Operativo Protezione Civile di Firenze, specializzato nel trasporto urgente di midollo osseo in tutto il mondo destinato ai pazienti in attesa di trapianto.



