CIVITAVECCHIA – Si è svolta questa mattina, davanti alla Corte d’Assise di Roma, la prima udienza del processo per il femminicidio di Teodora Petrova Kamenova, uccisa il 15 maggio 2025 in zona mercato.

Sul banco degli imputati Jose Garman Varela Luna, cittadino venezuelano ed ex compagno della vittima, chiamato a rispondere dei reati di maltrattamenti in ambito familiare e omicidio volontario aggravato, per aver cagionato la morte della donna al termine di una relazione sentimentale ormai conclusa, con l’uso di un’arma da taglio e con modalità ritenute di particolare violenza.

L’imputato non era presente in aula: assistito dall’avvocato Matteo Mormino, è attualmente ricoverato all’ospedale Santa Rosa di Viterbo dopo aver tentato il suicidio nelle prime ore del mattino nella sua cella della casa circondariale Mammagialla. Il procedimento è incardinato con giudizio immediato, disposto dalla Procura e dal Gip sulla base dell’ “evidenza della prova”, con conseguente salto dell’udienza preliminare e rinvio diretto a giudizio davanti alla Corte d’Assise. La Corte ha ammesso come parti offese i familiari della vittima: la madre Manuela Todorova, la sorella Polina Todorova, anche quale esercente la responsabilità genitoriale, e i nipoti, tutti assistiti dall’avvocato Lorenzo Mereu. Ammesse anche due associazioni. Il processo proseguirà nelle prossime udienze già calendarizzate fino a giugno.

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