PHOTO
CERVETERI – Nei giorni scorsi nei pressi dell’associazione nautica sono stati operati due salvataggi nelle acque di Campo di Mare. Alcuni bagnanti sono entrati in acqua nonostante la bandiera rossa, nonostante i richiami dei bagnini e il fischio di avvertimento. Poco dopo, sono stati visti in difficoltà e l’intervento di un istruttore di Sup è stato immediato. Sul posto è intervenuto anche un bagnino dello stabilimento accanto che ha contribuito al recupero. Grazie alla presenza di personale esperto, l’episodio si è risolto senza gravi conseguenze. Ma resta l’ammonimento del presidente dell’associazione Nautica di Campo di Mare : «Non sottovalutare i richiami dei bagnini. La bandiera rossa non vieta l’ingresso in acqua, ma segnala un pericolo: chi decide di fare il bagno lo fa a proprio rischio e pericolo. Tuttavia, alcune realtà come la nostra hanno adottato regole interne più restrittive, quindi se il bagnino ritiene che non sia sicuro entrare in mare – spiega Celso Caferri - non si entra. La sicurezza viene prima di tutto». A preoccupare, in questi giorni sono soprattutto le correnti marine particolari che caratterizzano alcuni tratti della costa locale, ma anche i venti. «Anche chi sa nuotare deve fare molta attenzione - prosegue il presidente - in questo periodo si formano correnti improvvise che possono trascinare al largo. Alcune zone sono già segnalate con appositi cartelli. Alcune volte è ecessario inrervenire per il recupero di chi pratica kitesurf. I bagnini e la Capitaneria intervengono rapidamente se vedono situazioni di pericolo». Le spiagge libere del tratto di costa locale sono costantemente presidiate: gli stabilimenti balneari hanno bagnini e mezzi di soccorso. Noi disponiamo anche di un gommone e nello stabilemento accanto hanno la moto d’acqua e siamo tutti pronti a partire per salvare chi è in difficoltà.Facciamo parte di un canale in cui siamo tutti collegti e con noi c’è la guardia Costiera che ci avvisa, controlla e ci fa sempre sentire il suo supporto. C’è una sinergia costante tra bagnini, Capitaneria di Porto, associazioni e stabilimenti per garantire interventi rapidi ed efficaci. I soccorsi ci sono, ma non bisogna sfidarli. Occorre ricordare che la prudenza salva la vita». La Capitaneria di Porto di Ladispol, inoltre, effettua controlli per verificare che tutti gli stabilimenti siano dotati delle attrezzature di salvataggio previste dalle ordinanze e controlla il tratto acqueo, «ma il primo passo spetta ai bagnanti - conclude Caferri - non ignorare i richiami dei bagnini, evitare di entrare in acqua con la bandiera rossa. Non sottovalutare le correnti, anche se si è nuotatori esperti. Ricordiamoci sempre che la sicurezza dipende anche dal buon senso di chi va al mare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA