Dopo la tragedia di Crans–Montana si alza il livello di guardia sui locali pubblici anche in Italia e sul rispetto delle misure di sicurezza e antincendio. A Viterbo, in particolare, ieri il prefetto Pomponio ha convocato un tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato al tema.

Il tavolo istituzionale è servito a riportare all’attenzione generale la necessità di mantenere elevati i livelli di sicurezza all’interno dei pubblici esercizi e dei locali destinati al pubblico spettacolo. All’incontro erano presenti i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, il comando provinciale dei vigili del fuoco, la Camera di commercio Viterbo-Rieti, l’Ispettorato territoriale del lavoro, le associazioni rappresentative dei pubblici esercenti – Confcommercio, Confesercenti – e il rappresentante provinciale del Sindacato italiano locali da ballo. Il Prefetto, dopo aver evidenziato che la tematica coinvolge non soltanto i locali di pubblico spettacolo propriamente detti, ma anche tutti quelli esercizi commerciali, quali bar e ristoranti, che, sia pure in via complementare ed episodica, svolgono tale tipo di attività, ha sottolineato che l’evento occorso nel centro montano svizzero impone un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo, con particolare riguardo alla prevenzione dei rischi per l'incolumità dei lavoratori e degli avventori.

A tale proposito è stato richiamato il fondamentale ruolo delle amministrazioni comunali, già sensibilizzate con apposita lettera circolare nel corso della scorsa settimana, nello svolgere, anche avvalendosi delle commissioni comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, le necessarie attività di controllo e il monitoraggio circa la perdurante corrispondenza tra le condizioni che hanno determinato il rilascio del titolo abilitativo e quelle effettive di esercizio.

È stato evidenziato anche il fondamentale ruolo svolto dagli enti statali – forze di polizia, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro – che, in relazione alle singole specifiche competenze nella materia, hanno manifestato la disponibilità a contribuire ad un’attività condivisa di verifica riguardo al rispetto di tutte le misure di prevenzione previste per legge nell’ottica di un’effettiva salvaguardia della pubblica incolumità, quali la prevenzione incendi e la corrispondenza tra capienza autorizzata e affollamento reale. Le associazioni dei pubblici esercenti hanno assicurato il loro contributo a sensibilizzare, attraverso una puntuale attività di informazione e formazione, i loro associati affinché attuino comportamenti responsabili e pienamente conformi alle norme di sicurezza, contribuendo così alla tutela dell’incolumità collettiva.