LADISPOLI – Vandali in azione sul lungomare: sfondata l’automedica del 118. Un raid di notte che ha di fatto ha messo ko un mezzo così importante di domenica. Affianca le ambulanze negli incidenti o per qualsiasi tipo di intervento sul litorale nord tra Ladispoli e Cerveteri e se necessario anche in altre località della fascia Aurelia, resta parcheggiata nell’apposito stallo giallo all’incrocio tra il lungomare di via Regina Elena all’incrocio con via Regina Margherita. «È inaccettabile che un servizio vitale venga ostacolato in questo modo – denuncia un responsabile del 118 –. Alla maleducazione di chi parcheggia abusivamente, fenomeno purtroppo in crescita, ora si aggiungono atti vandalici che mettono fuori uso l’unico mezzo disponibile». Una fascia di territorio dunque è rimasta priva del soccorso immediato pure di fronte alle spiagge, un episodio gravissimo condannato da tutti ieri anche perché le immagini hanno fatto presto il giro dei social. Sono già al lavoro i militari della stazione locale di via dei Narcisi, coordinati dalla compagnia di Civitavecchia, con l’ausilio delle telecamere pubbliche piazzate in centro dal comune di Ladispoli. Inizialmente si era pensato ad un furto ma il kit medico e tutte le altre strumentazioni necessarie al personale Ares erano al loro posto sui sedili posteriori dell’automedica, quindi questa ipotesi è stata subito scartata dai carabinieri. Arriva la condanna delle istituzioni. «Un gesto idiota, vile e codardo – accusa il sindaco, Alessandro Grando -: vandalismo puro che colpisce non solo il servizio, ma tutta la nostra comunità. Un gesto irresponsabile e incivile, che colpisce non solo un bene pubblico ma soprattutto un presidio fondamentale per la salute e la sicurezza dei cittadini. Danneggiare un mezzo di soccorso significa mettere a rischio la vita delle persone che potrebbero averne urgente bisogno. Spero che le forze dell’ordine possano individuare al più presto i responsabili». Parola anche all’assessore alla Sanità Alessandra Feduzi. «Un gesto irresponsabile. Fortunatamente è stato possibile sostituirla nell’arco di poco tempo e di questo ringrazio l’Ares del 118».

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