LADISPOLI - «I cinghiali scendono da Cerveteri lungo i fossi». A dirlo, rispondendo agli appelli dei giorni scorsi dei residenti del quartiere Miami, è il delegato comunale alla zona, Alessio Ravarino.
I cittadini ormai da tempo devono convivere con la presenza degli ungulati che, soprattutto nelle ore notturne, è sempre più insistente. Li hanno visti in branco nei giardini della zona, alla ricerca, probabilmente, di cibo. «È una situazione di pericolo per i residenti, in particolar modo, e continua a determinare un notevole stato di insicurezza per il tirmore di trovarsi davanti ai ben intuibili e rischiosi incontri con gli animali selvatici», scrive Giancarlo Marroni che aveva evidenziato come, a questo punto, fosse necessario l'intervento dell'amministrazione comunale per «garantire la sicurezza dei residenti e dei propri animali».
Ed è proprio per cercare di risolvere la problematica (che riguarda varie zone del territorio, da Torre Flavia, passando per il quartiere Miami, fino ad arrivare alla zona di Palo e Olmetto) che nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva chiesto l’intervento della Regione Lazio. Nelle scorse settimane, a quanto pare, agenti della Polizia locale, insieme a un veterinario della Asl inviato proprio dalla Pisana, avevano effettuato un sopralluogo giungendo alla conclusione: gli ungulati seguendo il percorso del fosso, durante le ore notturne, lasciano il territorio etrusco per dirigersi nella città balneare. Da qui la decisione di posizionare alcune gabbie, che dovrebbero già essere attive in alcuni punti strategici, per procedere alla loro cattura. Niente da fare, almeno per il momento, invece, per le gabbie da posizionare all’interno della Palude di Torre Flavia dove si registra la presenza di circa 30 esemplari. Risposta poca esaustiva per i cittadini preoccupati per le continue “visite” n otturne che rischiano di mettere in pericolo la sicurezza di passanti e automobilisti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA