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CERVETERI – Comune e Polizia locale oggi saranno dal prefetto di Roma. Un vertice organizzato dopo lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dei vigili urbani due settimane fa. «Caserma non idonea e non sicura», è il nocciolo della controversia ma anche «poco personale» ad affrontare le numerose emergenze del territorio. Si tenterà quest’oggi alle 11 una sorta di conciliazione perché l’estate è nel vivo e c’è ancora tutto il mese di agosto da affrontare. In prefettura dovranno presentarsi Stefano Moriggi, rappresentante sindacale Csa Ral così come Stefano Lucarini e Roberto Tortolini, agenti della Municipale di Cerveteri. La riunione prevede naturalmente la presenza di un referente del municipio o della giunta comunale. Se il Granarone, in questo caso specifico, non presenterà alcuna soluzione o iniziativa volta a raffreddare il rapporto teso più che mai, quindi facendo saltare il tentativo di conciliazione, il Csa potrebbe continuare con lo stato di agitazione o altre iniziative fino a proclamare lo sciopero. L’unica proposta che potrebbe mettere sul tavolo la giunta è quella dell’individuazione di un’area per costruire una nuova caserma, come anticipato giorni fa dal vicesindaco e assessore alla Polizia locale, Riccardo Ferri. «Il personale della Polizia locale – si legge nel documento firmato da Stefano Moriggi e Stefano Lulli e inviato al Comune, alla Prefettura e anche all’Asl di Rm 4 - ha come sede di lavoro un appartamento ubicato in una palazzina dove insistono altri appartamenti ad uso abitazione civile e, nella parte interrata, un locale per il rimessaggio delle auto di servizio. Non ci sono i requisiti per le attività d’ufficio, per ospitare spogliatoi per il personale femminile e maschile con i relativi servizi igienici, nonché spazi comuni per il recupero psico fisico del personale dipendente», è solo uno dei passaggi della lettera che motiva lo stato di agitazione. In questi anni, per un motivo o per l’altro, sono saltati ben due progetti di una nuova caserma da parte dell’amministrazione comunale. Il primo in via Fontana Morella in un edificio attaccato alla cantina sociale. Il secondo in una struttura di via Settevene Palo di fronte all’isola ecologica.
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