L’ex chiesa degli Almadiani si appresta a vivere una nuova stagione. Per l'edificio del Sacrario, l’amministrazione comunale ha delineato un futuro da polo culturale e centro multimediale. Una nuova vita, “disegnata” dall’architetto Raffaele Ascenzi che ha redatto il progetto di fattibilità tecnico-economica, che prevede oltre agli interventi di recupero strutturale dell’edificio anche un adeguamento funzionale e tecnologico degli impianti. Senza snaturare le caratteristiche architettoniche dell’ex luogo di culto. Con un richiamo alla vis “santarosara’” del professionista: la sala espositiva sarà intitolata a Nello Celestini, fondatore del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa. L’iter che segna la svolta di riconversione del luogo procede in maniera celere. Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità e quello esecutivo, nei giorni scorsi il Comune ha affidato, con procedura negoziata e con il criterio dell’offerta economicamente più conveniente, l’appalto dei lavori. L’esecuzione dell’intervento è stata assegnata all’impresa Ciorba, con sede a Viterbo, che ha praticato un ribasso del 29,69% sull'importo a base di gara. Il costo complessivo dell’opera è di 1 milione di euro, di cui quasi 465mila per i lavori - già al netto del ribasso - e oltre 535mila euro per somme a disposizione dell’amministrazione.

L’impresa aggiudicataria ha comunicato l’intenzione di voler subappaltare il 30% dell'importo contrattuale. Alla gara, dei cinque operatori economici invitati, hanno inviato offerte soltanto in due, tra cui la ditta Ciorba. L’intervento, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche per l’annualità 2025 del comune di Viterbo, è finanziato con i fondi Fesr nell'ambito dei progetti relativi alle strategie territoriali.